mi diceva “tu pensa, ho quarantott’anni e suono il sax da quando ne ho dodici, fatti due conti”, “sei molto bravo, fare musica è un arte..”, “io soffio in un tubo, so fare solo questo”.. non era falsa modestia.. da come mi parlava.. umiltà.. ecco cos’era.. – a volte nelle piccole pause di un concerto per frazioni di momenti ti ritrovi a scambiare pensieri con chi meno te l’aspettavi.. – bello il concerto.. durato oltre due ore.. emozionante veder scorrere i video di pippo giovane, quando era appena arrivato in svizzera.. una registrazione poi di un intervista fatta da enzo biagi a giuseppe fava.. una settimana prima della sua uccisione.. – pezzi del film registrato intorno allo spettacolo ‘fra due isole” mentre lui ci raccontava com’è stato lavorare con i giovani studenti di conservatorio.. il tutto accompagnato da suoi brani.. – dopo il concerto l’ho visto fermo all’ingresso.. mi sono avvicinata sorridendo “ciao pippo, ti ricordi vero?” “certo, monia della radio”.. rideva.. “hai detto che l’anno prossimo non darai concerti, tranne i tre a maggio, ciò vuol dire che avresti tempo per venire a trovarci in studio?” “verrò volentieri, contattami”.. – ti contatterò (che sono due anni che aspetto per poterlo avere come ospite in trasmissione).. altro che se lo farò.. p.s. il sassofonista è roberto petroli.. va detto
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lei
dietro alle mie piccole stelle ci sta una grande donna dal cuore d’oro.. la loro mamma..
mia sorella.. and i am so proud of her..
e io che faccio?
scrivo anche io un post su lucio dalla? il tg sta mandando uno speciale.. in un intervista recente gli fu’ chiesto quale delle sue tante canzoni fosse ‘la’ sua canzone in assoluto.. ho aspettato.. volevo sentire.. anna e marco ha detto, “è una canzone molto delicata”.. – anni fa comprai un suo best of.. non cercavo caruso.. cercavo anna.. cercavo marco.. – a me dispiace la sua morte.. veramente – però penso a tutti quei meno fortunati che ogni giorno muoiono.. vedo bambini denutriti.. maltrattati.. forzati a lavori pesanti in tenera età.. vedo i loro occhi prima che si spengano.. immagini di malati terminali che mi passano davanti agli occhi.. vedo e continuerò a vedere.. piango.. per loro mi piange il cuore di dolore.. che non hanno un nome.. solo la loro piccola storia.. che pero in pochi conoscono, perchè meno clamorosa – non bisogna ‘piangere’ i morti.. ma bisogna far rumore per i vivi..
day II
infondo un peccato.. che sia già finito..
day I
sono cotta.. – un giorno intero di teoria e pratica.. (più teoria.. visto che siamo abbastanza principianti).. – è stato confortante scorprire che la barca era una sola e noi dodici tutti dentro.. tutti con gli stessi salvagenti, quelli con su tanti punti interrogativi (che io ero un attimo preoccupata.. temendo di essere veramente una homo ignorantum (del mio anno di latino ricordo praticamente niente.. giusto i voti scarsi) – oggi ho imparato tante cose nuove.. alcune già dimenticate.. da ripassare.. “bisogna praticare tanto” diceva il docente.. – signorsì signore, io non vedo l’ora.. e domani day II
apperò
“na’, sai che oggi è un giorno palindromo?
il 21 02 2012 se lo leggi da destra a sinistra ti ridà la stessa data”
“bhe, io conosco l’ippodromo e l’autodromo”
mia sorella.. io l’adoro :-D
“suona per me amore mio”
m‘incanto a vedere le sue piccole mani scivolare sulla tastiera del piano.. “questo è il pezzo che piace a te zia, vero?”..sorrido quando sbaglia e si agita “riprova.. senza fretta”.. sta diventando brava la mia piccola stella.. veramente brava.. – brucia ancora in me il desiderio d’imparare il piano.. ma questo piccolo sogno ora lo metto nel cassetto.. un anno.. un pò più.. – per un anno lascerò in sospeso un pò di cose.. un pò di creatività.. un pò di fantasia.. – e so già.. che quando sarà il momento di riaprirlo.. lo farò col cuore gonfio di gioia.. – ..nel frattempo.. ascolterò suonare te.. amore mio..
“perchè se hai un obiettivo.. troverai anche la volontà”
inconfondibile
come il canto degli uccellini la mattina..
faccio foto
perchè mi piace farlo.. – tra dieci giorni il workshop.. finalmente qualcuno mi farà vedere i vari trucchi del mestiere.. le cose (chiamasi anche infinite rotelle e bottoni) che ‘bisogna’ sapere a cosa servono e come si chiamano (adamo ed eva?) – sono anni che faccio foto.. ma ora mi sento un pò così.. tornata agli inizii..
stasera le ho raccontato del libro che sto leggendo.. è rimasta perplessa.. uscendo dalla stanza ci siamo fermate davanti ad un quadro.. l’albero della vita.. oggi per la prima volta l’ho veramente guardato
ho..
scoperto che il tabasco nell’insalata ci sta da dio-riso così tanto da sentire male agli zigomi-passato due ore in quarantena per un virus-vinto a ping-pong dopo anni che non giocavo-dormito così poco che la sveglia si rifiutava di suonare-preparato i modelli nel backstage-vestito maschile sentendomi molto femminile-riconfermato alcune mie teorie sui paraculi-scoperto che il termine ‘sei proprio un claudio’ mi sta parecchio simpatico