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come il cerotto sulla bua.. un bacio per il cuore ed una carezza per l’anima.. – ho giocato a pallone con ale ed ho ricopiato il tema di fabi su computer.. mi ha baciata contenta.. con un gran senso di sollievo.. sorrido.. è una piccola vergine mia nipote.. farà un buon tema in classe, ne sono sicura.. – i giorni si allungano.. fuori c’è ancora luce.. ma io ora vado in diagonale.. vorrei poter addormentarmi subito.. dormire sette ore tutte d’un tiro.. – domani un nuovo giorno.. un buon giorno.. sognisereni mondobello…

seconda tappa

la prima l’ho raggiunta.. esami durissimi.. – ieri sera ero davvero in uno stato cadaverico.. – dormito pochissimo questa notte.. – oggi primo giorno ‘niente studi’.. domani riprendo.. ora ci sono da preparare quelli orali.. continuo a dirmi che andrà tutto bene.. io ci credo.. 
sono tornata al lavoro oggi.. non sto bene quì.. – è passato quasi un anno da quando ho iniziato la scoula.. – quanto vorrei che arrivasse la ricompensa per tutto questo.. – il diploma spero.. sarà il mio biglietto d’ingresso per un nuovo lavoro.. quello che da tanto aspetto.. la mia occasione.. ci spero davvero..
sette e cinquantadue.. bello poterti vedere sole mio bello..

“vel glöck”

sentirmelo dire dai miei cuori mi ha trasmesso un senso di gioia.. amore.. – i miei portafortuna sono nella borsa.. uno lo aggiungo domattina.. non sono scaramantica.. ma se sono arrivati a me.. è giusto che mi facciano compagnia.. – preso gli appunti, le penne nere, calcolatrice.. il biglietto per il treno che mi porterà a berna.. – è tutto pronto.. lo sono pure io.. – ora mi sento un catorcio ma sono di nuovo serena.. – domani sarà un grande giorno.. uno di tanti ancora a venire.. – spero di fare bene.. niente da perdere.. tanto da vincere.. – buona notte caro universo…

verdesperanza

“te l’ho lasciato nella buca, in un fazzoletto nel libro”.. “non esiste che venga a prenderlo se tu non ci sei”.. – lo aveva trovato martedì e già via mms me lo aveva fatto vedere “per te”.. – ci sono andata questa sera.. abbiamo parlicchiato spensieratamente mentre zorro e mimì mi facevano le fusa.. sembrano due leoni.. bellissimi.. – so che mi porterà fortuna.. e non solo lui.. tvdv.. – se solo potessi colmare questo enorme vuoto che ho dentro..
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giada

mi sono svegliata con nella mente ancora nitide le immagini del sogno.. la sveglia segnava le cinque e ventitre..

aveva tanti capelli scuri.. piccola e fine.. “si chiama giada” avevo detto.. e non so nemmeno chi fossero le persone alle quali lo dicevo.. sono andata nell’altra stanza a prenderla.. si era svegliata nella culla.. appena l’ho presa tra le braccia ha sorriso.. una neonata.. stavo per uscire da li con la piccola in braccio quando ho visto un altra persona.. non ricordo chi fosse.. se era uomo o donna.. aveva in braccio anche lui (mi sa che era uomo) un piccolo bambino.. quando ci siamo incrociati il bambino si è illuminato alla vista di giada.. si agitava felice tra le braccia di chi lo portava.. – la piccola bambina ero io…

mi sono alzata.. mentre preparavo il caffè cercavo di capire il sogno.. nella testa la melodia di una delle canzoni di ivana spagna.. all’improvviso un tumulto di emozioni che non sono riuscita a spiegare.. – ho cercato il significato del nome giada.. non dice molto perchè è un nome recente.. (ma che è legato alla spagna come provenienza.. nesso?).. poi sono andata anche a leggere le parole della canzone.. “a tutti quelli che credono all’amore.. ma spesso come noi son persone sole.. nel cuore stringono ricordi e brividi.. gente come noi che sogna ancora. la lontananza è peggio di una malattia.. se ami qualcuno che non c’è.. in nome dell’amore non buttarlo via.. qualcuno ne morirà se non ritrova te..”

sono le sette.. gli uccelli cantano.. fanno bene.. è vero.. non sono temperature e tempi tipici da fine maggio.. ma che senso ha lamentarsi? ora è così.. poi torna il sole.. torna la stellabella.. –  vado a lavarmi và.. oggi mi ripasso due materie.. dicono che con gli anni si studia meno facilmente.. tutto diventa più lento.. io intanto mi vedo come una lavoratrice di cantieri.. con un enorme pala sto buttando quintali di informazioni nella mia testa.. “ricordatevi di salvare i dati”.. rido.. aaaahh che storia.. – buona domenica mondobello…

addendum delle nove e trenta.. ero affacciata alla finestra “forse il significato di giada non si riferisce al nome.. ma alla pietra?”.. sto studiando eh.. ma quì è questione di subconscio.. indago un attimo..

mqtvbioate?

bello come le sue piccole mani sfioravano i tasti sulle note di offenbach.. tre pezzi per il piccolo concerto di pianoforte della scuola musica.. – è stata bravissima la mia stella.. – sospiro felice.. che bel dono mi ha fatto la vita.. tanto tanto grata..
nove e trenta.. vado a cercare alcuni pezzi che hanno suonato gli alunni più grandi.. su “una mattina” di einaudi e “comptine d’un autre été” di tiersen.. io ero come in trance.. non focalizzavo più.. ascoltavo trasportata dal suono.. 
dovrei studiare.. e non ho nemmeno ancora fatto la doccia.. mi mancano ore.. – domani ultimo giorno di lavoro.. poi inizia il mio tour de force.. – sveglia puntata tutte le mattine.. – non mi peserà.. sono sul rettilineo.. – (ah, ho davanti a me la lista dei compositori.. ovvio).. mi è piaciuto tanto anche il “preludio uno” di bach.. – aaaah.. cosa saremmo noi umani senza la musica.. cosa? mmt..ntpIMG_68222

come io..

studiavo.. con un occhio ed un orecchio ero a the voice.. scambio di messaggi..
k:   “conosci “notturno” di cocciante?”
m:  “forse.. dovrei ascoltarla”
…………non la conoscevo… dio quant’è bella..

cercami nei piccoli ritagli del tuo tempo
chiamami tra una parola e l’altra di un discorso
trovami per caso in ogni cosa che tu vedi
in ogni cosa che tu cerchi in ogni cosa che ami

sorridimi.. per un tuo sorriso spunterà la luna
parlami.. per ogni tua parola sboccerà una stella
toccami.. che nelle tenerezze dormirà la notte
e con le tue carezze spegneremo il sole

sognami.. che voglio essere per te il sereno
odiami.. che voglio bere tutto il tuo veleno
scacciami.. che voglio ardere laggiù all’inferno
prendimi.. che il paradiso voglio al mio ritorno

tu non mi devi dare mai certezza nell’amore
perché nella certezza questo amore muore
perché l’amore cresce solo se fa male
ma tu non devi darmi mai il minimo dolore
perché soltanto un’ombra può spaccarmi il cuore

stringimi.. che voglio avere voglia di scappare
lasciami.. che voglio avere voglia di tornare

cercami come ti cerco
come io ti chiamo
come io ti amo
come amo te

l’amore conquista tutto

quando sto li che le ascolto suonare mi passa tutto.. – condivido questi attimi melodici.. per la gioia ed il senso di leggerezza che questa sera ho nel cuore..
i dati sono nella norma e gli impulsi vengono diretti in modo regolare fino alle parti estreme” lui era soddisfatto ed io felice.. non farò ulteriori controlli, mi ha detto che non ce n’è bisogno e allora a me basta così.. (a volte è sufficiente poter andare per esclusione).. il resto.. bhe.. forse è dovuto allo stress emotivo.. io psicosommatizzo.. “le consiglio la fisioterapia”.. ho sorriso.. la terapia la faccio già.. quella orientale.. e lunedì sarà contento anche il signor lin.. (mannaggia alla pre-diagnosi affrettate però..) – bene, mancano tre settimane agli esami.. sono di buon animo..
fabi ale