porqué hay cosas que no se olvidan

a distanza di un anno oggi mi vedo arrivare una mail della mia prof di spagnolo.. cuanto eres dulce ana.. pequeñita y morena.. che come una mamma mi accarezzava quando mi vedeva giù di tono.. – c’è che ana non si è dimenticata dei mitici tre.. e c’è che mese prossimo inizia un corso nel quale lei ci vedrebbe ben volentieri.. perchè chi per un motivo, chi per un altro.. smettemmo tutti un anno fa.. – io allora dovetti fare una scelta.. radio o il prossimo semestre di spagnolo.. erano entrambi la stessa sera.. non potevo.. ingiustizia.. smisi.. – caso vuole che proprio ieri sera sono uscita con la mia ex compagna di banco (sembra tornare alle medie, mentre vi racconto di un annetto fa..) – io per tre lunghi semestri ad ogni volta che c’era la lezione non m’andava di andarci.. partivo dal lavoro contro voglia.. a stento avevo fatto i compiti in pausa pranzo.. non studiavo.. non ripassavo il vocabolario.. insomma, non so nemmeno io com’è che oggi qualcosa ancora riesca a masticarla.. eppure.. a lezione finita fischiettavo come un passero.. strana la vita (strana io)..  – … – e ora.. ora sono quì che ci penso.. che penso che sia un peccato non poter proseguire.. perchè ve lo assicuro.. non ci vuol niente a dimenticare.. specie se erano appena tre semestri.. – ma penso anche che vorrei iniziare chitarra.. e poi penso che magari.. chi sa.. quel corso da barkeeper alla fine decida di farlo.. ora mi chiedo, chi è che ha dato la spinta alla prima pedina del domino?  io..? o forse qualcun’altro.. o forse.. anzi sicuramente.. come al solito.. si è fatto di nuovo tardi.. shhhh buona notte

di donne, dimore e diete

‘y.. como decimos por aquí.. "que dios te lo pague con un buen novio"!’  ho fatto pochissimo.. e mi sono meritata questa.. perchè tra donne, si è molto più generose (talvolta)

p.s. questa settimana è un anno che ho traslocato.. sorrido.. che trasloco blitz che fu..  come quest’anno che praticamente è volato.. ma non via.. solo volato.. hmm.. quasi quasi domani compro un biscottino dietetico e ci metto su una candelina :-D

p.p.s. buona notte mondo

la vita è bella.. lo canta anche tricarico

giornata scivolata via così.. sotto le mie mani.. – senza fare niente ho fatto tanto.. – ho cantato durante una pausa pranzo rapidissima.. mettendo insieme la scaletta musicale per questa sera.. ho bevuto il caffè in terrazza osservando il primo fare indaffarato degli insetti.. ho cazzeggiato ed ho riso.. – la sera poi il tempo si è fermato.. per un ora c’eravamo noi.. la nostra musica.. i nostri racconti a microfoni spenti.. – una cenetta e due chiacchiere con un amica hanno messo il fiocco a questo mercoledì 18.. il mio numero.. e poi.. lo sapevate che io sono nata in un mercoledì? lo so.. non ve ne frega niente.. ma a me si ;o)  nottebella mondo.. speriamo piena di sogni

come passa il tempo

è stato quattro anni fa quando mamma ed io siamo corse a casa di mia sorella a mezzanotte perchè le si erano rotte le acque.. è stato quattri anni fa quando nemmeno mezz’ora dopo arrivò l’sms con su scritto ‘alessia’ .. fu un parto rapidissimo.. quella piccola creatura che non vedeva l’ora di affacciarsi a questo mondo.. questo mondo che oggi l’ha festeggiata.. con tutti i colori che solo i bambini possono aggiungere ad una giornata che di sole ne ha visto poco.. ma poco importava.. perchè lui splendeva comunque.. auguri amore mio

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musica.. what else

con cosa inizio? magari col concerto di eros.. grrrrr.. e dire che le vendite sono iniziate oggi.. solo oggi e noi ci ritroviamo infondo allo stadio.. cioè, non so se s’è capito.. in-fon-do.. noi che eros lo vedavamo sempre da max. quindici metri.. già.. tutti i concerti.. fin da quando avevo sedic’anni.. (nel caso stiate tirando il naso in su.. sui gusti non si discute.. nemmeno io dico che la musica metallara fa schifo.. dico che son gusti).. cmq.. fatto sta che ‘for the sake of being together’ (siamo in dieci, na parola trovare i biglietti).. canteremo ancora più forte.. di più.. a squarciagola.. anche dal settore d0.. fila ventidue.. perchè il nove dicembre.. noi ci saremo..

ora vorrei parlare di lui.. perchè si sa.. a sanremo.. spesso sono le nuove proposte a stupire.. e questo ragazzo.. non solo mi ha stupita.. ma come direbbe fabio volo.. mi ha fatto lacrimare.. la serata in duetto con cocciante.. lascio il testo.. lascio il link.. (perchè ancora non riesco a postare le canzoni).. e ribadisco.. le grandi verità.. stanno nelle parole semplici.. buon pome mondo.. quì piovigina.. ma tanto.. la primavera è alle porte.. togliete la chiave :o)

a volte ti odio, e a volte ti voglio
ma spesso tu non mi basti più, e il mio desiderio è altrove
il cuore, macchina infernale che ti fa volare poi precipitare
si, il cuore, così disarmato poi così spietato, fragile aquilone
il cuore
mi sveglio, che batte, e ad ogni respiro combatte
cercando nella notte il perché si può amare anche il proprio dolore
il cuore, brivido animale, che ti fa giurare e poi rinnegare
sì, il cuore, battito feroce, grido senza voce nel nome dell’amore
il cuore, senza cuore
forse il segreto è aspettare qui seduto ai confini del mare
qualcheduno che chiami il mio nome senza domandarmi se è amore
smarrito, distratto, lo ammetto, imperfetto
il mio cuore
, sbagliato, inchiodato, nel petto
si, il cuore macchina infernale che ti mette al muro poi ti fa volare
sì, il mio cuore, che rimane muto poi riprende fiato senza spiegazione
il cuore.. senza cuore.. il mio cuore.. il cuore

cuore senza cuore – filippo perbellini

scorci d’infanzia

perchè ne parlavamo l’altra sera.. perchè è bello ricordare e perchè tuttoggi, mi chiedo tante cose.. – io da bambina ero una gran fifona (non è che oggi sia cambiato molto.. ma oggi le cose che mi fanno paura sono altre..) – ho appena chiamato mia mamma.. oraora.. non ricordavo quanti anni avevo quando caddi giù per la scala.. – ne avevo tre.. avevo appena tre anni quando rotolai giù una scala di cemento.. lunga.. – di quel giorno ho pochi ricordi.. giocavo con la bambola.. e poi mi sono ritrovata seduta sullo sgabello.. mi pulivano il viso.. sangue.. la lingua morsa a metà… il mento che sanguinava.. ricordo che ridevo mentre intorno erano tutti preoccupati ed agitati.. povera tata.. era terrorrizata.. – non ricordo il dottore, non ricordo come mi ci abbiano portata.. non ricordo i punti.. – oggi ho un segno sulla lingua ed una cicatrice sul mento.. – mia mamma dice che subbii uno scioc.. che da quel giorno iniziai a bagnare il letto.. in una notte anche tre letti.. addirittura i materassi nuovi di pacca dei nonni.. avevo paura.. paura di alzarmi.. paura di aprire gli occhi.. tiravo giù il pigiama, facevo.. lo ritiravo su.. poi chiamavo.. in lacrime.. finchè qualcuno non arrivava.. – ricordo un cartone animato.. una strega.. candele.. le vite.. che pian piano si spegnevano.. morivano.. e la strega sui loro letti.. per portar via l’anima.. quel cartone animato mi segnò.. io questo lo so per certo.. (ma come si fa a produrre una tale cosa e chiamarla cartone animato.. per bambini.. come?).. poi son cresciuta.. poco a poco.. sgomitando tra le mie paure.. (erano tante).. fino all’età di dodici-tredici anni.. li qualcosa cambiò.. solo che non ho un diretto nesso.. da li non ce n’era più per nessuno.. non sono cambiata in male, nono.. ma cresciuta.. tanto e velocemente.. piccola e ribelle „tu dici che la sai? allora io la so più di te“.. – ecco, io la so più di te.. – e ora mi sono persa.. trai ricordi e tra queste parole.. sono in sovrapensiero.. – perchè scrivo questo post?.. forse perchè so che non devo aver paura ora.. io so.. e ce la farò