..ho scelto te una donna per amico

ieri mattina mi è arrivata questa mail.. diceva giusto
"potresti essere tu.. hahaha.. bomdia monia" ..
sorrido tuttora.. mentre mi sfiora un senso di tenerezza..

.

.

e dire che proprio in settimana.. in tutt'altra occasione.. avevo detto "il giorno nel quale io non avrò più domande da fare.. preoccupati".. l'avevo detto con un senso di ironia.. ma si sa.. come dice anche r. le brun 'l'ironia ha questo di buono, mostra la verità sotto un aspetto esagerato, che fa meglio sentire e meglio apprezzare'

human rights

ero uscita di casa di corsa.. mi avrebbe aspettata una giornata intensa.. un corso tecnico in radio che sarebbe durato fino a sera.. poi però.. è andata diversamente..
.
"c'è una manifestazione a berna, potremmo andare li" mi proponeva davanti a brioches e cappuccio.. ascoltavo.. non era deciso.. "in tutte le città le persone oggi si stanno mobilitando.. quì no, quì nessuno fa qualcosa".. lo guardavo.. "va bene, se vuoi fare qualcosa quì ti aiuto".. – da li a poco ci siamo ritrovati a casa sua a riscrivere testi.. correre in radio per stampare volantini.. prendere registratore e mic.. – "michele, io spero una cosa sola.. anzi.. ora la dico ad alta voce così magari vengo ascoltata.. io spero che le persone saranno tranquille.. niente affermazioni razziste.. niente discussioni accese.. ecco, io spero questo.." ..lui sorrideva.. ormai eravamo in centro città..  ci siamo divisi i volantini e via.. – ammetto.. ero tesa.. io la politica la seguo poco.. pochissimo.. sono al corrente sui temi attuali.. ma non conosco i dettagli.. come avrei potuto affrontare un discorso con uno "buongiorno, le posso lasciare un volantino sull'iniziativa" e quello magari mi avrebbe risposto in modo brusco "tutti fuori quei criminali, fuori!" ..osservavo le persone.. quasi volessi scegliere trai tanti quelli sereni.. quelli un pò verdi.. quelli un pò meno radicali.. incontro degli amici "monia ciao.. che hai.. sei così seria".. raggiungo michele "dimmi, ho un espressione seria?" si mette a ridere.. mi conosce "tu quando sei concentrata e riflessiva.. bhe.. lo si vede".. non andava bene.. coraggio monia.. stai soltanto distribuendo dei volantini e le persone sono buone.. mica dei mostri che stanno aspettando giusto te per dare sfogo alle loro frustrazioni.. ora sorridevo.. mi avvicinavo ai passanti con un sorriso acceso.. prendevano tutti il volantino.. nessuno che lo ributtava via più avanti.. si allontanavano leggendo le scritte grandi.. ero di nuovo felice.. – felice davanti al caffè caldo che spezzava i vari giri per il centro.. in mezzo alla gente.. felice ascoltando il discorso di michele con un testimone di geova.. che, anche loro.. per una causa diversa.. si trovavano li in città.. lo stesso testimone che poi guardandomi gli fa "la sua collega non dice niente".. parlavano delle religioni.. del perchè e per come.. mi aveva chiamata in causa quel signore.. l'ho guardato.. gli ho messo la mano sul cuore ed ho detto "c'è una sola verità.. una sola legge.. e sta proprio quì.. la fede".. non ho aggiunto altro.. serena ma un pò stranita dal mio proprio gesto.. infondo.. avevo detto tutto.. e poi.. come di politica, io anche delle varie religioni e dei loro credo.. ne so pochino.. e forse.. un bel giorno.. la leggerò la bibbia.. un bel giorno..
.
DSC04451-1.jpg picture by unpodime DSC04453-1.jpg

feels like home

quando una città l'hai vissuta per tredici anni.. nelle mattine presto.. fermandoti a prendere il 'coffee on the go' prima di andare in ufficio.. durante i pranzi nei parchi.. lungo il fiume o sul lago.. con le tue anime fedeli oppure da sola a contemplare il grande via vai della busy city.. ma anche le sere.. aspettando il treno sui binari affollati.. in una città.. una grande.. come di grandi ce ne sono tante.. but this is zurich.. and to me.. at every time.. it feels a bit like home.. – primo novembre.. è stata una giornata stupenda.. col sole complice e le persone giuste.. una alla volta.. avvolgendo spensieratamente due spaghi intorno alle forchette.. racconti e risate in un ristorantino che sapeva tanto di vita.. leggendo i contenuti delle varie cremine antirughe nella profumeria, dove una volta uscite, la commessa mi è corsa dietro perchè avevo dimenticato la carta bancomat ancora nell'aggeggio lettore (ultimamente sono molto distratta.. molto) ..e nella distrazione ora non ricordo bene cosa volessi dire.. comunque parlavo di piccoli personaggi.. di una grande città.. e di emozioni.. questo resta.. questo conta.. – buona notte mondo.. vado a mettermi in diagonale.. presto.. perchè una cosa non l'avevo ancora detta.. il traffico oggi mi ha messa k.o.
.
DSC04417.jpg picture by unpodime DSC04426.jpg DSC04428.jpg DSC04429.jpg  

first time

dovendo dargli un nome a questo weekend.. bhe.. lo chiamerei 'primo'.. – la prima volta che ho provato a fare dei muffins.. un americanata si.. ma bibibuoni .. e poi.. tralasciando il fatto che preferisco molto più cucinare anziche fare i dolci.. son venuti all right.. (perchè se li ha mangiati pure la sis.. allora è una garanzia).. comunque la piccola ratatouille ha ancora da imparare.. ed ha già trovato la prossima ricetta 'coi baffi' cappuccino-muffins.. per cui.. to be continued :o)
.
è autunno.. inoltrato.. passeggiando per la città "e se ci comprassimo le castagne? (a me dire 'caldarroste' non viene naturale).. le prime quest'anno.. ci siamo sedute sulle scalinate di una scuola in pieno centro.. osservando una piccola città che iniziava a movimentarsi.. facendo fronte all'ora solare.. fronte a questa condizione di letargo imposta.. perchè io sono per l'ora legale.. sempre..
.
DSC04409.jpg picture by unpodime DSC04410.jpg
.
p.s. domani non si lavora.. e come al solito.. ho trentamila impegni :-/

c’era una volta

al telefono.. "ciao pà, come stai?" .."in piedi" ..e già mi vien da ridere.. papà è così.. con i suoi modi avvolte un pò rozzi.. avvolte un pò impacciati.. che quando stai li che magari gli vuoi fare un discorso.. raccontargli qualcosa.. lui "bhe, allora ti passo mamma, parla con lei".. le prime volte ricordo.. ci rimanevo male.. ma il mio papi è così.. lui non è un uomo dalle lunghe chiacchierate.. a dire il vero.. non è da tante parole e basta.. lui preferisce scherzare.. farti le battute.. parlare dell'inter e sborbottare sulla juve.. poi però basta.. poi torna nel suo da fare.. nel suo mondo.. – mamma no.. mamma se sta in vena ti racconta vita morte e miracoli.. anche di persone che "mamma, non me lo ricordo.. e non so nemmeno di chi è figlio.." ma poi la lascio raccontare.. sempre meglio che le sue classiche "hai mangiato? cosa ti sei preparata? scommetto niente.." ..sospiro.. stanno passando gli anni.. io su di me spesso non me ne rendo conto.. se mi fermo a guardare me.. mi sembra che il tempo si sia fermato.. vivo e sono.. in un tempo che sembra giocarmi attorno.. ma non passare.. non per me.. poi però mi basta guardare le piccole, alle quali poco fa ancora cambiavo i pannolini e compravo le bambole.. oggi sono gonnelline e matite nuove per la scuola.. – mentre se mi soffermo a guardare mamma e papà mi viene un morso al cuore.. vorrei poter fermare anche il loro di tempo.. vorrei poterli pensare sempre gioiosi e sereni.. vorrei poterli pensare insieme a noi per ancora tanto tempo.. ora mi viene da piangere.. – da bambina quando osservavo la nonna e la mamma che si salutavano in lacrime.. io non capivo.. – oggi è diverso.. i nonni non ci sono più.. ma la scena si ripete.. oggi ci sono mamma e papà.. e ci siamo noi.. le lacrime però, quelle no.. per non sconvolgere le piccole.. lunghi abbracci ed un nodo in gola che non osi aprir bocca altrimenti faresti male al cuore.. tanto.. e non solo al tuo.. – ho riletto il post.. ora ne faccio una delle mie.. blocco e stacco.. meglio.. perchè arriverò al lavoro con gli occhi gonfi.. ancora di più.. – già.. perchè sto gironsolando per casa dalla quattro.. e se mi ritrovo a scrivere questo post è perchè scrivere.. a quest'ora.. mentre tutto ancora dorme.. non fa rumore.. sssshhh

strane voglie

e mica quelle di mangiare chi sa quale frutto esotico che ora non si trova perchè è fuori stagione.. nono.. c'è che tra un clic e l'altro mi sono imbattuta su un sito con le ricette per fare i muffin.. – fin quì niente di strano.. se non fosse che ho messo un bookmark sul sito e mi ha assalita una voglia pazzesca.. – e mica quella di mangiarli.. ma proprio quella di farli.. :-/   ..io sono aaaanni che non faccio dei dolci..
.
p.s. c'erano pure le ricette per quelli salati :-D riiido
p.p.s. senso di euforia (io mi sa che sto strana..)

non ricordo quand’è stata l’ultima volta..

si perchè la mia tele in casa fa più accessorio che altro.. ci sono quelle sere però.. come oggi.. dove rientrando pensi.. "mha.. quasi quasi.." – poi quasi per caso tra uno zapping più annoiato che interessato t'inciampi su 'captain corelli's mandolin'.. e con le mani infilate nelle maniche della maglia pulisci via le lacrime da sotto gli occhiali.. – sospiro.. brutta cosa la guerra.. meraviglioso l'amore..
.
DSC04380soft-1.jpg picture by unpodime
.
p.s. -2cm.. niente scherzi.. solo compromessi

che rumore fa.. la felicità

quel diciotto ottobre di tanti anni fa fece rumore.. ma proprio tanto.. nei cuori di mamma e papà.. nei cuori dei nonni.. degli zii.. di qualche cuginetto più grande.. – continua ancora a farne.. tutti gli anni puntuale.. fin da quel giorno che decisi di sostituire il grembo materno con ciò che mi avrebbe aspettato quì fuori.. – un mondo fatto di persone e di cose.. fatto di suoni, forme e colori.. di vita.. – un mondo che esiste e si fa sentire.. e questo.. in tutti i trecentosessantacinque giorni.. – la felicità è attimi.. ora.. è attimo.. – e morfeo mi accarezza i capelli..

è ancora presto..

in silenzio per udire se un qualsiasi rumore potesse inidicarmi il tempo.. niente uccellini.. c'erano i copertoni delle macchine.. quel rumore inconfondibile sull'asfalto bagnato.. sta piovendo.. – monia dormi.. è presto.. oggi non hai nessun programma.. dormi.. – mi sono risvegliata mezz'ora dopo.. inutile.. – ho fatto colazione.. preso il caffè.. moka da tre.. quella nuova comprata a como nei giorni scorsi.. è bella.. come piace a me.. (io ho un pallino anche per le moke.. mi piacciono colorate).. – ora sono le otto.. il gallo ha già cantano.. anche lui.. mica tanto convinto sul da farsi.. – allora magari racconto venezia.. oppure verona.. gardaland meno che se non fosse per le nini per me potrebbe anche star li a prendere polvere.. sirmione nemmeno.. troppi turisti anziani.. tanto da farti sentire fuori posto.. fuori mano.. fuori età.. il tempo di passeggiare mangiando un gelato.. – una volta uno disse 'vedere venezia e poi morire'.. – io invece al rientro quando ne parlavo mi sentivo di fare un torto a chi invece ne racconta con entusiasmo.. – ha il suo fascino.. con tutti quei ponti.. le calli che sussurrano agli innamorati.. i canali illuminati di notte.. il bucato steso fuori dalle finestre colorate.. i gondolieri che cantavano.. tutto molto bello.. un velo di malinconia però.. mancava la vita.. – io una città la amo se la sento pulsare.. quando mi fa sentire la gioia di vivere.. quando sembra che tutto intorno mi parli.. – trai vicoli di venezia mi sentivo di stare in silenziono.. immortalando.. quasi con rispetto.. quelle vecchie mura.. quell'acqua che ondeggiava ad ogni passaggio di una piccola imbarcazione.. – a me venezia sembrava dire 'vorrei che mi lasciassero tranquilla..' – si perchè c'erano troppi turisti.. troppe navi da crociera troppo grosse.. troppi negozi tirati su per loro.. troppi piedi e troppi flash per una piccola città galleggiante con un fascino quasi immacolato.. – io stavo bene dove i turisti non andavano.. nelle piazzette dove da padrone la facevano i gabbiani.. affacciata ai piccoli ponti riflettendomi nelle acque.. comprando la frutta fresca in un negozietto fuori mano.. nella chiesa di san barnaba a contemplare i lavori di leonardo.. – ha la sua bellezza venezia.. quella di una città che cela tanti segreti.. ora però te ne svelo uno io mia dolce cittadella sulle acque.. vorrei tanto tu tornassi a vivere..
.

ottobre2010094.jpg picture by unpodime ottobre2010052.jpg image by unpodime ottobre2010139.jpg picture by unpodime
.
e di verona cosa potrei dire?.. sorrido.. anche a ripensarci sembra mi rituffi nei panni di quell'epoca.. – ricordo la delusione nel sentirmi dire.. tempo fa.. che quella di giulietta e romeo era 'solo una storia scritta' da shakespeare.. e io che sono sempre stata innamorata di quella favola.. di quella musica di nino rota.. malinconica.. tragica e straziante.. ma tanto tanto passionale.. – verona l'ho vissuta con leggerezza.. sulle orme dei due personaggi.. la bella giulietta ed il suo dolce ed amato romeo..
.
chiedeva giulietta alla pallida luna:
"io amo un montecchi non è forse sfortuna?"
"dolce giulietta, di parlarti io tento.. a te non rinuncio, è un giuramento".
"se sol così mi puoi amare, il nome son pronto a rinnegare". 
complice notte.. morivan le ore, trafitti i cuori, nasceva l'amore.
un bacio ardente fu sospirato suggello per un domani ancora più bello..

.

ottobre2010167.jpg image by unpodime ottobre2010185.jpg image by unpodime ottobre2010215.jpg image by unpodime
.
buon weekend mio caro mondo.. ed ogni giorno.. ti scopro un pò di più..