quante emozioni..

questi giorni.. così tante che faccio fatica a gestirle tutte in una volta.. – ero stesa sul lettino.. con i trentamila aghi nell’orecchio (“facciamo la schiena, le spalle.. e vista la sua tosse, anche qualche ago per quella” mi diceva e non so quanti erano stasera.. tanti..) ..stava togliendo il fazzolettino.. “li ha tolti tutti?”, “si” …mi giro per guardarla e parlarle e vedo lui.. seduto su quella sedia per un attimo lui.. non lei.. – glie l’ho detto.. in lacrime.. “io so che lui è quì con me.. mi aiuta e mi guida.. e lei stasera mi ha fatto un dono immenso.. dicendomi di averlo visto”.. ero ancora con i singhiozzi quando si è alzata per prendere un album di fotografie.. “volevo farglielo vedere”.. ho sfogliato l’album.. sorridevo ma non riuscivo a parlare.. – “volevo chiederle se anche lei volesse delle sue foto'”.. le ho detto di no.. io lo ricordo nel pensiero.. e poi.. ogni volta che vado li vedo la sua foto.. sta sull’armadietto con lo sguardo vigile.. infondo è presente.. con o senza foto.. con la sua lunga barba grigia ed i capelli legati a codino.. – quante emozioni.. sonni profondi..

sulla mia pelle.. nel mio sangue

era il duemilaedieci.. il mio primo tatuaggio.. – allora pensavo anche che sarebbe stato l’unico.. – poi sono passati anni prima che sentissi il bisogno di farne un secondo.. – da venerdì sera ho un pensiero che mi frulla per la testa.. – ho ordinato un libro.. l’ho trovato solo usato.. un piccolo libro che tempo fa aveva letto il mio omeopata.. (e mi rendo conto quanto mi manca.. andavo da lui anche senza il bisogno dell’acupuntura.. mi facevo punzecchiare l’orecchio ed ascoltavo i suoi racconti..) – ora aspetto il libro.. il disegno prenderà forma nei miei pensieri.. quando saprò per certo.. chiamerò per l’appuntamento..

buongiorno mondobello

weekend del nonstudio.. ho deciso di fare tutte quelle cose che dopo mi fanno stare serena.. (compilare il modulo per le tasse fa stare sereni? nel mio caso si.. mi tolgo un peso dallo stomaco).. poi magari sistemo anche un pò di indumenti.. – come con gli studi.. mi porto avanti per non restare indietro.. – i prossimi quattro mesi saranno.. bhè.. forse meglio non usare termini.. se li pronunci poi saranno.. allora nel frattempo mi coloro gli spazi.. mi accarezzo l’anima.. colori tenui e delicati.. – ho fatto un pò di deco-shopping ieri.
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i love remo..

c’era scritto su un bigliettino sulla sua scrivania..

“chi è, un ragazzo che viene a scuola con te?”
“no zia, va in quinta classe”
“ah, e com’è, è bello?”
“si, tutta le ragazze della classe sono innamorate di lui..”
“ah.. e lui sa che ti piace?”
“ma zia.. certo che no!”
“fossi in te glie lo direi”..

quest’ultima glie l’ho bisbigliata nell’orecchio.. so che non lo farà.. sorrido – e mi ricordo i miei di amori.. altro che direglielo.. piuttosto non gli avrei più rivolto la parola.. – crescono le mie nini.. e sulla musica finale di “rio” ale ed io abbiamo ballato la samba con le mani per aria..

ma quant’è bello essere innamorati?  ..mi torna in mente un monologo di benigni: “innamoratevi.. se non v’innamorate è tutto morto!” …sta tutto li :o)

e se poi..

ma senza di noi ho ancora quella strana voglia di sentirmi sola
senza di noi.. ma non da ora.. se non altro per vederti andar via ancora
senza di noi ho ancora quella smania di fuggire via da sola
ma senza di noi chi vola? sono solo ali e piume e nient’altro ancora..

certo che non ha prezzo il tempo passato insieme a spasso tra questo mondo e un altro per trovare l’universo adatto al nostro spazio.. ogni giorno più stretto per contenere i sogni tutti dentro ad un cassetto.. ed ecco perché scappo ora ricordo e scappo.. ho solo tanta voglia di sentirmi viva adesso..

…and i madly fell in love.. again.. – buon san valentino.. a chi come me.. ogni giorno s’innamora sempre un pò..

chi si ferma è perduto

diceva il grande antonio de curtis.. e allora io che faccio? vado avanti.. sempre e comunque.. come un motorino.. arrivo a casa dopo il lavoro per scrivere mail a mobilifici.. ad aziende.. – faccio riassunti per la scuola.. studio.. – in sottofondo ora c’è sanremo.. – vaga-mente – ripenso al divano.. penso alle finanze.. (ora pure un guaio con la macchina che sembrava poco e invece…) – non riesco a concentrarmi..  riguardo le foto che ho fatto sabato.. ne sono ancora innamorata.. – basta che ora non mi rimetta a girare.. altrimenti arriva l’estate ed io sarò ancora senza divano..
p.s. sarà come diceva totò.. ma io mi sento davvero un catorcio.. mi manca il sole..
lei

quattro e cinquanta

non sono passate nemmeno cinque ore da quando ho chiuso gli occhi.. – sono giorni nei quali sto studiando il diritto di contratto.. per lo meno ieri sera ce l’ho fatta a mettere via tutto.. senza addormentarmi con ancora su gli occhiali.. – oggi mi consegnano il primo dei nuovi mobili.. finalmente potrò risistemare un pò di roba che ora sta parcheggiata in scatoloni.. – fuori è ancora inverno.. ha rinevicato.. menomale “che è finito dentro me proprio quel sole”..

sunday sunday

sono le nove ed io in piedi da oltre tre ore.. usual.. non mi sconvolge più di tanto.. – ho da sistemare un pò di cose.. oggi ritirano le madie.. giovedì tavolo e sedie.. venerdì i divani.. e poi.. bhe poi nel mio soggiorno si può giocare a pallone.. resta giusto le tele.. almeno fino a pasqua.. forse più (se non mi decido sul divano).. – il divano.. che impresa.. ieri altro mobilificio.. un ora.. una intera.. a parlare col venditore (che era un architetto).. (hai capito il mobilificio?.. roba che ci pensi più volte anche se hai una carta di credito).. “lei potrebbe lavorare in questo settore.. ha un occhio per le forme.. e vede l’origine del colore”.. eh già mio caro architetto.. e sarà proprio per questo che non riesco a trovare IL divano come lo voglio io (moniaperchèseicosìcomplicata?).. – poi vorrei sapere perchè oggigiorno trovare reggiseni senza imbottitura rientra nella categoria ‘mission impossible’.