con la sis avevamo nascosto i conigli di cioccolata.. lasciando per tutta la cantina delle tracce.. insinuando poi.. una piccola caccia al tesoro per le nini.. – la stessa notte mi è arrivato un messaggio.. “che sorpresa! grazie tante per il dolce coniglietto”.. – è rosa… di stoffa.. – glie lo avevo nascosto nel letto.. – oggi le ho mandato un testo “che posto gli hai dato?” – “è ancora la, sul comodino”.. sorridevo.. aaaah mia sorella.. io la adoro – anche io ho un piccolo peluche sul comodino.. ogni tanto mi diventa autonomo.. e magari un giorno mi parla anche..
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coffee for two
per prendere un pò d’aria.. due chiacchiere in tranquillità.. – ho studiato così tanto questi giorni.. che mi è passata pasqua.. così.. come il battito di ali di farfalla..

si cresce no?
tempo fa non ci avrei giurato.. (che per una bilancia.. prima l’estetica.. poi la comodità).. ma anche perchè io la amo la mia sedia blu.. legno e paglia.. come quella che aveva nonna.. – eppure oggi ho comprato una sedia da scrivania.. per studiarci oreinfinite la blu non è adatta – ha vinto il buon senso (bisogna pur volersi bene..) – era l’una di notte.. idea lampante.. di quelle che ti vengono ore dopo un tuo “oggi vado a letto presto.. ho bisogno di dormire”.. parole. – qualche click mirato su siti di mobilifici dei dintorni.. – trovata.. io la sedia.. o la sedia me.. ha il nome latino di una costellazione.. – come dice ki.. hai un sedio :o) .. mi piace.
nelle mie stanze
“immaginatevi di entrare in quella casa.. quella casa siete voi.. ha tante stanze.. ogni una ha un nome.. la prima stanza si chiama ‘il mio lavoro quotidiano’, entrate. cosa provate nella stanza?” – ..non mi sentivo a disagio.. anzi.. c’erano anche gli uccellini in quella stanza.. poi, proprio mentre stavo per uscire è apparsa una persona.. come per istinto l’ho spinta via.. cacciata da li.. – “ora uscite e chiudete la porta dietro di voi. andate verso un altra stanza, sulla porta c’è scritto “gioia di vivere”, entrate, guardatevi intorno.. cosa sentite e vedete.. che sensazioni vi da?” – mi sono emozionata..sorridevo dinanzi alla fonte della mia gioia.. il calore.. i colori.. (menomale che meditando siamo tutti con gli occhi chiusi). bello il corso di ieri.. molto interessante anche l’esercizio con il nostro campo energetico, la nostra aura. – ventisette marzo, oggi finisco di compilare il modulo per l’iscrizione agli esami finali, domani spedisco, è un buon numero il ventotto.
quando il meno fa il più
anocra non mi trucco.. da giovedì che esco di casa con zero.. ze-ro.. trucco.. (non che prima mi truccassi chi sa come.. quel poco di mascara.. che anche se poco, fa la parte sua).. – ultimo giorno di antibiotici.. ultimo giorno di gocce ogni quattro ore.. – intanto rientro al lavoro.. – voglia poca.. come quella di una primavera che bisogna tirare per i piedi..
p.s. e poi ti guardi intorno e ti rendi conto che le donne non truccate.. ci sono e come.. ieri per esempio.. tutte senza un filo di.. – sono belle le donne al naturale..
sogni
un cielo gonfio di stelle.. quattro cadenti.. prima tre piccole poi una grande.. – il mare.. – sceneggiature diverse.. – una corsa in bicicletta.. rincorrendo.. – mentre all’orizonte si manifestava un aurora stupenda.. un sole enorme.. caldi colori..
e fu così che arrivò il giorno
nel quale monia smise di fare gestacci alla radio.. che fino ad ora.. bhe.. li vede solo michele – pare che metteranno una webcam in studio.. “michi, ma tu poi vorrai attivarla?” “si, perchè no”.. ah ecco.. no bhe.. (come perchè no?! ne potrei elencare svariati di “no perchè” subito, a pelle!).. però un piccolo tantino la storia m’incuriosisce.. a ver..
un centimetro
oggi avevo con me una foto.. non per via del taglio.. “ale, per portarli così all’insù che uso.. gel o wax?”.. “gel, ma bisogna tagliare ancora di più delle altre volte”.. “ok, taglia”.. – ho raggiunto la soglia del tagliabile (con le forbici) – mi dovesse venire la felice idea di osare ancora di più.. sarà il giorno nel quale li raderò.. – sono giusto rimasti un tantino più lunghi sopra.. per il resto.. a quanto son corti.. stanno su anche senza doverli impiastricciare.. – e mi viene ancora da ridere.. mentre ale tagliava io condividevo foto e scena “in diretta”.. perchè anche a milano.. oggi era serata da parrucchiere.

sis & me
io mia sorella l’ammiro.. quanta forza e coraggio.. inesauribili corse tra famiglia e lavoro.. – “sposta le priorità sis.. lo stress non è amico di nessuno..” le avevo scritto.. “hai dimenticato chi sono?” mi ha risposto allegandomi una piccola immagine.. – sorridevo.. ne ho cercata una io e aggiunto.. “na’.. siamo davvero una bella coppia!”

potrei fare come i bambini
un piccolo calendario dove fare le crocette.. contare le volte che restano da dormire.. ma contare i giorni.. ora.. me la farebbe sembrare interminabile.. conto le settimane.. sono di meno.. e se conto i mesi.. faccio in un batter d’occhio.. – “zia perchè non vieni in vacanza insieme a noi?”.. – eh, perchè non ci vengo?.. ho scelto io di fare la scuola.. e spero che sia come lessi su di un murales qualche anno fa.. perchè io i semi li ho gettati..- ora ci vorrebbe un pò di sole.. per loro.. e anche per me..
continuo a fotografare persone e cose.. – mentre di me.. parlano pochissimi scatti..
“perchè chi getta semi al vento.. farà fiorire il cielo..”
