trovare un messaggio di una mia ex capa.. amica.. che oggi è fotografa.. che dice “cara, tu sei decisamente una fotografa di reportage, non hai bisogno di una grande lente, ottimo lavoro”..
leggere che il trenta settembre torna il volo del mattino e che tra un mesetto esce il nuovo romanzo..
ricevere una telefonata che non ti aspettavi..
gira il mondo gira nello spazio senza fine.. – karma.. non so perchè.. ma ora mi passa per la mente questo.. karma.. – ventidue e sedici.. non ho sonno.. ma vado a letto comunque..


mi sono truccata.. poco.. giusto quel filo di colore per far sparire la stanchezza.. ho indossato la giacca sulla maglietta e monita di piccola fotocamera sono andata su dalla sis.. “fabi, mi fai qualche foto?” “come devono essere zia?” “tu scatta tranquillamente, non ti preoccupare.. dopo le guardiamo insieme.” ..eh, ne ha fatte davvero tante.. guardate tutte.. due passabili.. ma anche quelle alla fine non mi convincono.. due borse sotto agli occhi che ci avrei potuto fare la spesa.. altro che photoshop.. mica è miracoloso.. – non so.. magari riproviamo.. in un momento nel quale avrò un aspetto più fresh.. oppure chiamerò la fotografa che mi ha consigliato un amica.. – ho veramente bisogno di una foto nuova per il cv.. – palestra time (che anche quella di questi tempi la vedo col binocolo e mi sa pure che tra poco scade l’abbonamento).. nel pome la parte bella.. coffee for two e preparativi per new york.. abbiamo due guide diverse.. io con i miei, lei con i suoi appunti.. – devo ancora lavare le scarpe da tennis.. quelle comode.. ci sarà da camminare..