attraverso gli occhiali a colori


attraverso gli occhiali a colori



il fare indaffarato delle persone.. le mode del momento e quelle individualiste.. i colori ed i rumori.. – amo questa città e me ne reinnamoro ad ogni volta che torno.. – sapori del palato inclusi.. elle est belle la vie! 
il tempo di una notte.. il tumulto di una fiera.. una stanza puristica.. doccia aperta in mezzo ai metri quadri.. tutto vetro.. tanto da sbatterci contro.. il tumulto di un fiera.. torno nel mio letto ora.. le mie cose.. stanca.. i miei sogni.. buona notte mondobello..

che poi sono millecentocinquanta.. era prestissimo… solo tre gatti ad affrontare la sfida… fiatone che sembravo un treno.. uno di quelli che al limite trovi sulle tratte di periferia… arrivata su ho preso d’assalto la prima panchina e mi ci sono sdraiata sopra… mi veniva in mente vasco “mi viene il vomiiiitooo” .. guardavo il cielo trai rami degli alberi… ascoltavo il battere del cuore.. gli uccellini… – a scendere poi velocità.. con le gambe che mi facevano giacomo giacomo… – erano tre anni che non ci andavo… su uno scalino c’era una scritta “happy 2014”.. volesse iddio.. che quì c’è veramente bisogno di una svolta… – è primavera… ed io ora sono seduta sul pavimento di una palestra.. torneo di volley… voglia di palleggiare anche io… – belli i tulipani.. belli gli angeli..
mentre fuori è tutto grigio..
mi avvolgo di delicate sfumature..

ricevere un sms che dice “bella, nel mio nuovo bistrò alle pareti avrò dei quadri sonoassorbenti. sopra ci vorrei ritratte le mie cose, ti va di fotografare? il lavoro te lo pago.” – se mi va? le mie fotografie appese in un localino nel quale tanta gente passerà spensieratamente.. per un caffè.. per un pezzo di torta.. per comprare dei croissants.. e mentre aspetteranno di essere serviti.. i loro occhi vagheranno anche lungo le mura.. – già mi perdo con la fantasia.. vedo immagini.. – altrochè se mi va!
umilmente grata.. merci mon cher p’tit monde…

sta arrivando una nuova primavera..


si ma di cosa? ha piovuto.. giornata grigia.. una di quelle che “me ne starei a poltrire anche tutto il giorno“.. invece ho fatto altro.. e tra l’altro ho anche smistato l’armadio..

nel pomeriggio avevo finito di ‘funzionare’ in casa.. un caffè e due chiacchiere con la sis mentre fabi era allungata sul divano alle prese con insta.. “io con questo tempo in casa sclero”.. – erano le cinque quando le ho salutate.. chiudendo la porta mi sono soffermata un attimo.. poi ho messo la giacca col cappuccio e sono andata a passeggiare.. “al massimo mi bagno un pò”.. – scriviamo febbraio.. di già.. gennaio mi è volato via così.. ma sei stato pesante come primo mese.. tanto.. – sento il bisogno di leggerezza.. – caro febbraio.. sii buono.. con me.. e con chi so io.. – sono le nove e qualcosa.. andrò a letto presto.. buona notte mondo caro.. tanto tra un pò ti sogno..