arriva dicembre

ed è arrivata la prima neve.. – mi sento catapultata in un inverno che ancora non sento.. che ancora non vorrei.. – "voi lassù.. non è che potreste rallentare un attimino i tempi?" –  voilà.. ricancellato il seguito.. non è serata per te questa, mio caro blog.. meglio la chitarra che domani ho lezione e non arrivo mai ad esercitarmi seriamente.. notte serena.. e magari smette anche di nevicare..

hay un tiempo para todo

avevo pensato di scrivere oggi.. raccontare e raccontarmi.. – niente.. magari lo avrei dovuto fare ieri.. dopo aver passato ore a caricare una parte di foto su facebook.. perchè ieri li ho rivissuti tutti quei momenti.. dal primo all’ultimo.. scegliendo le foto.. commentandole.. peró ahier fue ahier y hoy es un otro dia.. e non verrebbe bene oggi.. anche se m’ero promessa di farlo prima del novilunio.. – poi c’è anche che cercavo una piattaforma adatta per condividere le foto.. alcune.. flickr negativo (ci manca solo l’ennesimo account di posta) photobucket ora vedo.. ci vuole tempo.. ed io mi ritrovo catapultata in questo quotidiano frenetico.. pieno d’impegni.. di lavoro.. di cose da fare e da rifare.. – scriverò.. così come sento di volerlo fare.. dando voce alle emozioni.. dando emozioni alle immagini.. lasciando un soffio di vento in questo mio blog.. il vento che per tanti giorni ha accompagnato il mio viaggio.. caldo.. forte.. – mi mancano le notti sotto il cielo stellato ad ammirare la via lattea.. mi mancano le ore passate a contemplare l’immenso.. mi mancano tante cose.. – non sono malinconica.. ho il cuore e l’anima pieni di momenti colorati.. pieni di gioia.. di silenzi.. di risate.. di confidenze.. di animali bellissimi e di persone stupende.. di tutto.. ed il tutto difficilmente è quantificabile.. – ora sento un morso allo stomaco.. ora.. forse è meglio che io termini il post.. torno presto.. e poi.. vorrei anche venire a trovarvi a casa vostra.. leggere di voi.. ma intanto buona notte.. buona notte mondobello..

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prove generali

finora mi ero limitata a camminare trai vari reparti.. scarpe da trekking.. sacchi a pelo.. zaini.. – ieri mattina è arrivato l’sms liberatorio.. per me che lo leggevo.. per lei che me l’aveva mandato "non devo operarmi per il momento.. luce verde per la vacanza in cile".. – ho fatto un urlo di felicità.. – siamo proprio due bei esemplari.. la mia compagna di viaggio ed io.. a correre da un medico all l’altro, accertamenti, attese.. ma in testa un solo pensiero ‘partire’.. ebbene si.. partiamo :-D – domani sera, tempo permettendo si corre in agenzia.. non avranno lavoro duro.. abbiamo già tutto su carta.. voli, auto e quant’altro.. perchè noi, nonostante le incertezze.. il cile lo stavamo proiettando davanti a noi.. – finalmente questo viaggio tanto atteso e pregato prende colore.. – e ieri.. già che c’ero, un mio amico mi ha trascinata in un negozio specializzato "ecco guarda, prova anche questo".. ne ho provati tanti di zaini ieri.. comodi, scomodi, enormi e high-tech (si, pure gli zaini).. ne ho uno nel mirino :o)  ..e mia sorella oggi mi ha riconfermato il regalo di compleanno "ricordati, il sacco a pelo te lo prendiamo noi".. "ehm si.. ma ne avrei visto un altro, costa un tantino di più.." "non importa, vogliamo prendertelo noi".. e mentre scrivo mi emoziono.. per tanti motivi.. ma sono contenta.. per tanti altri motivi.. – sarà un autunno splendido.. anche questo.. – avevo già detto che io amo l’autunno? ;o)  ..e intanto passeggio all’aria aperta.. respirando con leggerezza..

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mary poppins

perchè se aggiungi un poco di zucchero, la pillola va giù.. – solo che quello è un film.. mentre poi.. in realtà c’è chi.. puntuale ti ricorda che la pillola infondo è amara.. – e tu che fai? la mandi giù comunque.. e passa la paura

vorrei raccontare della festa per i sette anni della nini.. – vorrei dire che sono tornata a lavorare a tempo pieno (per scelta mia).. e di come la sto vivendo e come loro vivono me.. – vorrei parlare del legame che c’è tra me e la mia chitarra che di questi tempi mi guarda.. in silenzio.. – vorrei lasciare i sorrisi di una serata tra amici che parlava di complicità.. – vorrei parlare di un intervista radiofonica alle porte nata da un pizzico di simpatia – vorrei parlare di parigi che ci vedrà nelle sue strade e vicoli a poco.. ma anche del cile che ancora non è confermato mentre si parla già di nairobi e del kenia.. – vorrei poter scriverne di cose.. di sensazioni.. intuizioni ed emozioni.. – ma forse sono così tante.. che una mente per pensarle.. e due mani per scriverle.. son poche..

serena notte mondo

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la campana della merenda

dieci agosto, il grande giorno.. – mia sorella preparando le piccole mi fa "ale si è alzata con male al pancino".. io a ridere "e te credo, saranno due mesi che contiamo i giorni insieme a lei ripetendole del suo primo giorno d’asilo".. – oggi era un giorno di storia per le nini.. primo giorno d’asilo per la piccola, primo giorno di scuola per la grande.. – a volte lavorare mezza giornata per prescrizione medica è come un dono dal cielo.. perchè a scuola oggi ci sono andata pure io.. insieme ai tanti bambini.. mamme e papà.. – si è vero, ero l’unica zia.. ma non me lo sarei perso per niente al mondo.. e mentre la maestra salutava i genitori "salve, io sono la zia" e le ho regalato un sorriso a trentotto denti :-D .. – ero emozionata.. forse più dei piccoli che sembrava avessero imparato a memoria un copione nei due anni di asilo precedenti.. – erano tutti ai loro posti.. seduti per bene.. silenziosi.. la maestra spiegava le prime piccole cose.. e loro le facevano.. che bello che è stato.. quanti colori.. e quanta attrezzatura high-tech!

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io del mio primo giorno di scuola ricordo poco.. anzi, pochissimo.. ma di certo so che non c’erano macchine fotografiche.. video camere e cellullari super dotati.. sorrido.. – ho appena chiamato mia madre "mamma senti, ma io quando sono andata a scuola sapevo già scrivere il mio nome?" "certo ni, ve l’ho insegnato io a te e tua sorella".. ecco, non ricordavo nemmeno questo.. che cervello da colapasta.. – però una cosa la ricordo.. io a scuola sognavo.. m’imbambolavo.. avevo sempre posti vicino alla finestra e anzichè ascoltare l’insegnante io guardavo quanto succedeva fuori.. che poi non è che succedesse granchè, le finestre davano sul prato con alberi e cespugli.. ma c’erano gli uccelli.. le farfalle.. insomma.. lei parlava.. io distratta.. finchè un giorno non mi scrisse una nota nel quaderno per i miei genitori.. già.. fece venire papà a scuola.. perchè non andava bene che lei blaterasse ed io con la testa tra le nuvole.. – papà quella sera non mi disse granchè.. oddio si, mi rimproverò (perchè loro hanno sempre detto "prima la scuola, poi tutto il resto".. ma loro sapevano ed io infondo andavo bene.. – mi spostò di banco.. lontano dalle grandi vetrate.. ah povera signorina rottenmeier.. non capì che non si possono togliere i sogni e le fantasie ad un bambino facendogli cambiare banco.. – sospiro.. che bella storia la scuola.. – belli i ricordi.. se solo ne avessi di più.. ne ho molti, moltissimi.. ma tanti altri si sono persi.. crescendo.. – che poi.. uno si può mica ricordare ogni singolo giorno no? o si? e se vi dicessi che invece ricordo una cosa di quando avevo tre anni? una cosa che vidi.. in giardino.. e non ne ho mai parlato con nessuno.. – mi piacerebbe raccontarla a qualcuno che riuscisse a ‘vedere’ i miei pensieri nel racconto.. magari saprebbe dirmi cos’è che vidi..

ssshhhhh

un fascino quasi mistico.. – a volte le guardo e mi ci disegno intorno le storie.. – storie fatte di persone.. piccole.. giovani.. anziane.. – quella di un bambino in gita scolastica.. che euforico va ad occupare il posto per lui ed i suoi amichetti.. che da li a poco avrebbero mangiato i panini che le loro mamme gli avevano preparato.. – o magari quella di un vecchietto che girovagando per i sentieri, a passo lento ma sicuro.. vi si è riposato, appaggiando un braccio sul suo bastone.. guardandosi intorno, spettatore consapevole.. – ma poi ci sarebbe anche quella di due giovani ragazzi.. che vi si sono fermati durante una passeggiata spensierata.. mentre lui le raccontava una storia.. fatta di altre storie.. e lei lo ascoltava affascinata.. gli occhi accesi.. loro due, mano nella mano.. – ..quanta vita seduta ed appoggiata delicatamente sulle gambe di una panchina.. – si potrebbe scriverne un libro.. magari di favole.. per bimbi.. o per i grandi.. quelli che dentro.. saranno sempre bambini..

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avvolta da un velo magico

le ho passate così le ultime ore.. forse due.. forse tre.. ascoltando i miei amici in radio.. musica chill out che ti accarezza i sensi.. avvolta dalle note e sommersa nei colori ho continuato a dipingere lui.. – lentamente le cose cambiano dimensioni.. cambiano le relazioni.. mentre mescoli i colori.. mentre guardi sfumature crearsi.. attenta a non andare oltre.. i colori mescolati non li recuperi.. io almeno no.. perchè ci gioco.. così come dipingo.. giocando con le luci e le forme.. – sto seriamente pensando di fare un corso di pittura.. potrei imparare così tante cose.. vorrei fare così tante cose.. tantissime.. che io da sola a volte mi sembra non bastarmi.. ma ho tempo.. tanto tempo.. buona notte caro universo..

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