nelle mie stanze

“immaginatevi di entrare in quella casa.. quella casa siete voi.. ha tante stanze.. ogni una ha un nome.. la prima stanza si chiama ‘il mio lavoro quotidiano’, entrate. cosa provate nella stanza?” – ..non mi sentivo a disagio.. anzi.. c’erano anche gli uccellini in quella stanza.. poi, proprio mentre stavo per uscire è apparsa una persona.. come per istinto l’ho spinta via.. cacciata da li.. – “ora uscite e chiudete la porta dietro di voi. andate verso un altra stanza, sulla porta c’è scritto “gioia di vivere”, entrate, guardatevi intorno.. cosa sentite e vedete.. che sensazioni vi da?” – mi sono emozionata..sorridevo dinanzi alla fonte della mia gioia.. il calore.. i colori.. (menomale che meditando siamo tutti con gli occhi chiusi). bello il corso di ieri.. molto interessante anche l’esercizio con il nostro campo energetico, la nostra aura. – ventisette marzo, oggi finisco di compilare il modulo per l’iscrizione agli esami finali, domani spedisco, è un buon numero il ventotto.

quando il meno fa il più

anocra non mi trucco.. da giovedì che esco di casa con zero.. ze-ro.. trucco..  (non che prima mi truccassi chi sa come.. quel poco di mascara.. che anche se poco, fa la parte sua).. – ultimo giorno di antibiotici.. ultimo giorno di gocce ogni quattro ore.. – intanto rientro al lavoro.. – voglia poca.. come quella di una primavera che bisogna tirare per i piedi..

p.s. e poi ti guardi intorno e ti rendi conto che le donne non truccate.. ci sono e come.. ieri per esempio.. tutte senza un filo di.. – sono belle le donne al naturale..

e fu così che arrivò il giorno

nel quale monia smise di fare gestacci alla radio.. che fino ad ora.. bhe.. li vede solo michele – pare che metteranno una webcam in studio.. “michi, ma tu poi vorrai attivarla?” “si, perchè no”.. ah ecco.. no bhe.. (come perchè no?! ne potrei elencare svariati di “no perchè” subito, a pelle!).. però un piccolo tantino la storia m’incuriosisce.. a ver..

un centimetro

oggi avevo con me una foto.. non per via del taglio.. “ale, per portarli così all’insù che uso.. gel o wax?”.. “gel, ma bisogna tagliare ancora di più delle altre volte”.. “ok, taglia”.. – ho raggiunto la soglia del tagliabile (con le forbici) – mi dovesse venire la felice idea di osare ancora di più.. sarà il giorno nel quale li raderò.. – sono giusto rimasti un tantino più lunghi sopra.. per il resto.. a quanto son corti.. stanno su anche senza doverli impiastricciare.. – e mi viene ancora da ridere.. mentre ale tagliava io condividevo foto e scena “in diretta”.. perchè anche a milano.. oggi era serata da parrucchiere.
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sis & me

io mia sorella l’ammiro.. quanta forza e coraggio.. inesauribili corse tra famiglia e lavoro.. – “sposta le priorità sis.. lo stress non è amico di nessuno..” le avevo scritto.. “hai dimenticato chi sono?” mi ha risposto allegandomi una piccola immagine.. – sorridevo.. ne ho cercata una io e aggiunto.. “na’.. siamo davvero una bella coppia!”
sis ed io

potrei fare come i bambini

un piccolo calendario dove fare le crocette.. contare le volte che restano da dormire.. ma contare i giorni.. ora.. me la farebbe sembrare interminabile.. conto le settimane.. sono di meno.. e se conto i mesi.. faccio in un batter d’occhio.. – “zia perchè non vieni in vacanza insieme a noi?”.. – eh, perchè non ci vengo?.. ho scelto io di fare la scuola.. e spero che sia come lessi su di un murales qualche anno fa.. perchè io i semi li ho gettati..- ora ci vorrebbe un pò di sole.. per loro.. e anche per me..

continuo a fotografare persone e cose.. – mentre di me.. parlano pochissimi scatti..
“perchè chi getta semi al vento.. farà fiorire il cielo..”

15mar13

quante emozioni..

questi giorni.. così tante che faccio fatica a gestirle tutte in una volta.. – ero stesa sul lettino.. con i trentamila aghi nell’orecchio (“facciamo la schiena, le spalle.. e vista la sua tosse, anche qualche ago per quella” mi diceva e non so quanti erano stasera.. tanti..) ..stava togliendo il fazzolettino.. “li ha tolti tutti?”, “si” …mi giro per guardarla e parlarle e vedo lui.. seduto su quella sedia per un attimo lui.. non lei.. – glie l’ho detto.. in lacrime.. “io so che lui è quì con me.. mi aiuta e mi guida.. e lei stasera mi ha fatto un dono immenso.. dicendomi di averlo visto”.. ero ancora con i singhiozzi quando si è alzata per prendere un album di fotografie.. “volevo farglielo vedere”.. ho sfogliato l’album.. sorridevo ma non riuscivo a parlare.. – “volevo chiederle se anche lei volesse delle sue foto'”.. le ho detto di no.. io lo ricordo nel pensiero.. e poi.. ogni volta che vado li vedo la sua foto.. sta sull’armadietto con lo sguardo vigile.. infondo è presente.. con o senza foto.. con la sua lunga barba grigia ed i capelli legati a codino.. – quante emozioni.. sonni profondi..