hai capito tu

il rappresentante?
gli avevo mandato una mail chiedendogli di mandarmi il listino prezzi in versione stampata.. stamane mi risponde: “il listino glie lo mando soltanto se potrò invitarla a bere un caffè” – bhe si, mi ha fatto sorridere (che poi nemmeno lo conosco!).. – ecco.. il genere di mail che ‘ti aggiustano la giornata’.. (che ultimamente sono davvero pesanti le mie..) – l’ho poi raccontato all’amico del mio cuore.. che rispondendomi mi ha rallegrato il cuore “hahaha…digli che si deve mettere in contatto col „kumpare ufficiale” io poi farò uno scan del detenuto…e poi.. ma solo poi.. lo dovrà decidere aurora il diavoletto se lui potrà almeno rivolgerti la parola. eeehhhh…tu sei dei nostri.. e i nostri sono da trattare bene.. anzi magnificamente.. anzi…solo il meglio…se no…son mazzate”

ripensando a questo piccolo scambio di discorsi mattutini mi torna da ridere.. aaah quanto ti voglio bene amico mio.. – è un periodo tosto questo mio.. poco tempo per tutto.. per tutti.. e anche per me stessa.. e queste piccole chicche me le manda il signore (direbbe mamma).. a breve la tregua.. a breve me ne starò a pancia all’aria su di un materassino gonfiabile.. ecco.. come minimo.

per la serie

come alleggerirsi di ottocento euro in meno di un ora…
mi aveva portato una decina di modelli ed uno lo avevo visto io (ormai ho un occhio per gli occhiali che riesco a portare bene).. – poi provo e riprovo finchè la scelta rimane sui tre modelli finalisti, quelli da provare fuori dal negozio alla luce del giorno. non avevo ancora visto i prezzi.. (perchè non è che cambio occhiali da vista ogni anno). ma non avrei nemmeno pensato che sarei andata a scegliere i più costosi). caro philipp starck.. sarai anche un designer noto.. ma sugli occhiali potevi darti una regolata.. la miseria!

mha…

la sua riunione era durata poco.. meno del solito.. – lo vedo arrivare in ufficio.. ha chiuso la porta dietro di se e si è seduto alla mia scrivania.. – “mi preoccupo?” gli ho chiesto.. e lui mi guarda con un mezzo sorriso.. “si, ora mi preoccupo”.. fa un sospiro e “mi hanno licenziato, venerdì prossimo sarò fuori da quì”.. – mi è crollato il mondo addosso in un secondo.. che fitta al cuore.. per il come.. per la persona.. per me.. – sono li da cinque mesi.. lui da diciannove anni.. – il mio capo non è sempre la persona ideale per lavorarci assieme.. ma andavamo d’accordo.. si rideva anche.. (ho sempre detto e sempre dirò che ha il cuore al posto giusto..) e ora me lo mandano via.. così.. – che ingiustizia.. poi ti dicono “c’est la vie”.. questione di reorganizzazione.. è vero.. è la vita.. c’è chi va e c’è chi viene.. ma un pò di tatto.. un pò d’umanità no? – io di mio già non so dove sbattere la testa per il tanto lavoro.. e non voglio neanche pensare come sarà tra qualche giorno.. – domani mi hanno convocata in riuniune.. alle sette e un quarto del mattino.. – caro universo.. proteggimi tu…