a natale puoi

quest’anno ho voluto fare un regalo diverso.. uno che lascia ricordi.. emozioni.. – ho appena prenotato un viaggio a londra per noi quattro belle di casa, voli ed hotel, tutto fatto  (anche perchè non so come.. ma al momento riesco a permettermelo.. e poi dicono che il ferro va battuto quando è ancora caldo.. so what..) – vado ad inserire le date sul mio cell e vedo che ho un concerto il sabato di quel weekend (ah, i biglietti ovviamente li ho già a casa).. – per la serie.. le fantastiche storie di monia.. (ed il troppo traffico in testa).. – buona serata mondobello… io divano e tele (che a momenti non mi ricordo nemmeno più da dove si accende..)

addendum del 17dic: già ieri mentre scrivevo ho pensato che bisognasse scrivere “vada” (mi riferisco al ferro) perchè lo richiede la frase.. ma sinceramente credo che possa esser corretto anche il va.. (ti rendi conto le pippe mentali.. perchè la grammatica non è un opinione).. buona domenica eh..

si lo so

è da un mese che non aggiorno.. gira e rigira i motivi sono sempre gli stessi.. è che quando sei in uno stato psico-fisico che arrivi ad addormentarti sul divano seduta, con ancora su i vestiti della palestra ed il cellulare in mano.. per poi svegliarti nel cuore della notte.. allora capisci che sei veramente al limite.. – ecco, io a questo limite ci sto da parecchie settimane ormai (mesi?) – comunque vedo la luce.. anche se sarà solo per dieci giorni.. respirare un pò di ossigeno genuino.. far giocare l’anima.. – è così, e non so se cambierà mai.. non so se li dove sono ora, una situazione diversa sia fattibile.. – vabbè.. la prendo come viene..

per non fermarmi a raccontare del mentre (che sarebbe veramente tanto).. racconto giusto di quanto ho ricevuto ieri a casa.. – sapevo sarebbe arrivato, ma sinceramente pensavo a dicembre inoltrato – un articolo in un giornale locale su cultura e varie… gioia ne vuoi? si perchè dai.. non capita tutti i giorni di ritrovarsi su carta.. quella con quell’odore di inchiostro stampato .. (con tanto di foto) – è un giornale che esce una volta al mese e lo si trova come inserto nel quotidiano più grande della regione (che quì sono cantoni.. come le regioni in italia, ma molto più piccoli).. – mi sento lusingata.. felice del quanto.. (ovvio anche un pochino imbarazzata davanti cotanta notorietà improvvisa).. – sorrido.. son’ piccole gioie queste.. e non mi pesa nemmeno raccontarle alle quattro e mezza del mattino.. – grazie caro universo……..

non ne avevo più parlato

del tipo che mi fece girar la testa per un bel pò di mesi.. quello dannatamente bello ed intelligente.. – insomma.. credo mi stia antipatico.. anzi, ne sono sicura.. e non perchè non lo si sente.. ma.. anche da foto presto o tardi arrivi ad un lato di carattere (insta serve anche a questo).. quello del “come uno si pone”.. attenti eh.. ho scritto pone.. che l’essere è tutt’altra cosa – è vero.. ne avrà tanti di lati.. ma quelli a me concessi.. a tratti mi irritano.. che già chi si pone mi garba poco.. preferisco un carattere nudo e crudo.. sinceramente (è che io sono di petto.. impulsiva.. e quelli troppo celebrali.. alla lunga mi stancano).. easy no? next!

il mio host

mi ricorda che sta per scadere la rata annuale per il mantenimento di questo mio giardino segreto.. allora che faccio.. mi riaffaccio.. volentieri eh.. perchè non è che non mi piaccia passare da quì.. anzi.. adoro questo posto.. e poi.. scrivere mi rilassa.. (hai ragione tu marco.. quì le settimane volano davvero.. ed io aggiorno poco..) – intanto lascio uno scatto.. fresco di giornata.. non è il top (a dire delle mie nipoti).. ma lo lascio comunque.. con tanto di fogliame.. perchè quì è diventato autunno da un giorno all’altro.. così.. mica ti avvertono le stagioni.. loro fanno come meglio credono.. e come ogni anno.. bisognerà affrettarsi a mettere qualche poncho.. qualche cappottino leggero.. perchè in men che non si dica.. sarà inverno.. vuoi vedere? io no.. non voglio vedere.. io voglio un autunno leggero (anche se.. stando agli impegni.. ma lo vorrei comunque..).. – venti e zero otto.. in casa si estende un odorino di quiches.. ancora non accendo i riscaldamenti.. ho messo su una giacca di lana.. e poi col forno acceso si sta bene (riiido).. – mi oppongo vostr’onore.. io le giornate fredde non le voglio ancora.. – viva l’autunno mite.. col sole.. dai mille colori..