i had a date

che poi.. lasciare i bigliettini sul parabrezza della macchina di una persona.. era e sarà sempre un modo efficacissimo per rendersi “particolare”.. – ieri sera sono uscita col tipo della palestra.. quattro ore piene di storie.. sguardi.. discorsi molto interessanti.. – alle otto in punto era sotto casa mia.. e tutto il resto era talmente naturale.. niente ansie di prestazione (verbale o fisica.. quelle del “cosa mi metto, di che gli parlo..”).. mi ha riaccompagnata a casa.. “la prossima volta andiamo a prenderci un caffè in quell’altro locale che mi hai fatto vedere” – la prossima volta ha detto.. sorrido.. – thank you dear universe for being kind to me.. – sono le sei e ventidue del mattino.. ho preso il caffè ed ora vado ho da fare una lavatrice e preparare il trolley.. domani destinazione salento.. ho bisogno di dormire.. di riposo.. di farmi coccolare da mami e papi.. e poi me li spupazzo tanto pure io.. – sereno essere mondobello.

tbc

cioè.. è che mi si è avvicinato.. togliendo le cuffiette dalle orecchie “a momenti non mi accorgevo del bigliettino sul parabrezza.. l’ho trovato molto simpatico” – (parentesi, io sono una sostenitrice dei bigliettini lasciati sul parabrezza delle auto.. peccato che oggi sono in pochissimi che lo fanno.. o addirittura farebbero..) – ho sorriso.. che poi non è che ci abbia scritto chi sa cosa.. era una battuta.. ma a quanto pare, i cari vecchi metodi sono infallibili anche oggi. credo che se gli avessi scritto su il mio numero di cell, lo avrebbe usato. però non mi sembrava il caso.. che.. per quanto mi riguarda.. tipo dovrebbe essere accoppiato (giusto.. il palestrato super carismatico). abbiamo parlato un buon quarto d’ora.. e ora non ricordo più a qual proposito.. ma mi ha detto che un giorno potremmo andare a berci qualcosa.. (eeeeeh?). vabbè.. non ho abboccato.. cioè.. ha la tipa.. mica l’avevo visto fare la spesa con la sorella. comunque.. mi sa che la storia è “to be continued”.. (ora ci metterei quell’emoji di whatsapp della tipina che tira su spalle e mani.. come per dire.. (mha.. io bho..”)

ah ecco

il tipo super carismatico della palestra ha la tipa – perchè caso ha voluto che io ieri andassi a fare la spesa ad un orario insolito in un supermercato dove vado di rado.. e chi ti vedo? tornando alla macchina ridevo.. – la vita è un gioco (mi è venuta ora così).. poi, per questo piccolo siparietto magari capirò più avanti come sono state assegnate le parti..

ho riportato su la valigia.. quella formato bagaglio a mano.. domani si parte.. 4 giorni.. fiera di colonia.. lavoro.. – io, speriamo che me la cavi.
buona domenica mondobello..

caro duemilaediciotto

puntinipuntinipuntini… tengo per me i desideri.. che non sono pochi.. e niente resoconto dell’anno appena passato.. – però una cosa la voglio lasciare quì perchè è una figata.. – hai iniziato benebene caro anno nuovo.. che se io non fossi andata a lavare la macchina chi sa se tipo ed io ci saremmo mai parlati? l’ho fatto io il primo passo.. altrimenti quello era capace di ignorarmi ancora.. come in palestra (già, ne avevo già parlato).. – poi però.. io a momenti mi morivo di freddo.. mentre lui.. credo staremmo ancora li a parlare.. – e non esistono i casi.. escluso.. – che io sono andata a lavare la macchina come se fosse stata una prescrizione medica.. pur sapendo che per il resto della settimana pioverà.. – grazie caro universo.. sempre.. sorrido..

a natale puoi

quest’anno ho voluto fare un regalo diverso.. uno che lascia ricordi.. emozioni.. – ho appena prenotato un viaggio a londra per noi quattro belle di casa, voli ed hotel, tutto fatto  (anche perchè non so come.. ma al momento riesco a permettermelo.. e poi dicono che il ferro va battuto quando è ancora caldo.. so what..) – vado ad inserire le date sul mio cell e vedo che ho un concerto il sabato di quel weekend (ah, i biglietti ovviamente li ho già a casa).. – per la serie.. le fantastiche storie di monia.. (ed il troppo traffico in testa).. – buona serata mondobello… io divano e tele (che a momenti non mi ricordo nemmeno più da dove si accende..)

addendum del 17dic: già ieri mentre scrivevo ho pensato che bisognasse scrivere “vada” (mi riferisco al ferro) perchè lo richiede la frase.. ma sinceramente credo che possa esser corretto anche il va.. (ti rendi conto le pippe mentali.. perchè la grammatica non è un opinione).. buona domenica eh..

si lo so

è da un mese che non aggiorno.. gira e rigira i motivi sono sempre gli stessi.. è che quando sei in uno stato psico-fisico che arrivi ad addormentarti sul divano seduta, con ancora su i vestiti della palestra ed il cellulare in mano.. per poi svegliarti nel cuore della notte.. allora capisci che sei veramente al limite.. – ecco, io a questo limite ci sto da parecchie settimane ormai (mesi?) – comunque vedo la luce.. anche se sarà solo per dieci giorni.. respirare un pò di ossigeno genuino.. far giocare l’anima.. – è così, e non so se cambierà mai.. non so se li dove sono ora, una situazione diversa sia fattibile.. – vabbè.. la prendo come viene..

per non fermarmi a raccontare del mentre (che sarebbe veramente tanto).. racconto giusto di quanto ho ricevuto ieri a casa.. – sapevo sarebbe arrivato, ma sinceramente pensavo a dicembre inoltrato – un articolo in un giornale locale su cultura e varie… gioia ne vuoi? si perchè dai.. non capita tutti i giorni di ritrovarsi su carta.. quella con quell’odore di inchiostro stampato .. (con tanto di foto) – è un giornale che esce una volta al mese e lo si trova come inserto nel quotidiano più grande della regione (che quì sono cantoni.. come le regioni in italia, ma molto più piccoli).. – mi sento lusingata.. felice del quanto.. (ovvio anche un pochino imbarazzata davanti cotanta notorietà improvvisa).. – sorrido.. son’ piccole gioie queste.. e non mi pesa nemmeno raccontarle alle quattro e mezza del mattino.. – grazie caro universo……..