shhhh..

quando fabio volo la mattina legge le poesie.. io metto su le cuffie, tutte e due.. e per un attimo.. per il mondo non ci sono.. ormai in ufficio lo sanno.. l’ora sacra.. quella dei ‘no meeting between nine and ten please’, l’ora del "no ascolta, la siga ce la fumiamo dopo, ti va?".. perchè se posso lo seguo.. perchè io in quell’ora canticchio.. mi emoziono e rido.. rido tanto

non so dove vado, ma so con chi vado
non so dove sono, ma so che sono in me
non so che cosa sia Dio, ma Dio sa che cosa sono
non so che cosa sia il mondo, ma so che è mio
non so quanto valgo, ma so non fare paragoni
non so cosa sia l’amore, ma so che godo della sua presenza
non posso evitare i colpi, ma so come sopportarli
non posso negare la violenza, ma posso negare la crudeltà
non posso cambiare il mondo, ma posso cambiare me stesso
non so che cosa faccio, ma so che sono fatto da ciò che faccio
non so chi sono, ma so che non sono colui che non sa

alejandro jodorowsky

.

.

p.s. ecco.. alla domanda ‘chi vorresti incontrare un giorno?’.. io risponderei.. vabè.. la risposta è anche superflua ;o) 

quella bambina era forte

la forza della vita.. il coraggio di un leone.. una difesa che solo se ferito il cuore poteva cedere.. eterno ritornello.. anima.. cuore.. forza.. battaglie.. come quella.. che infondo non aveva scelto.. che infondo aveva deciso di non voler combattere.. – non si era arresa.. lei no.. lei mai.. quella battaglia sarebbe stata dura.. lunga.. sofferta.. lei l’avrebbe anche affrontata.. lei non si sarebbe tirata indietro.. ma non aveva gli alleati.. l’unione fa la forza dicono.. – giovanna d’arco aveva dietro un esercito.. che la seguiva con la stessa forza d’animo che lei stessa aveva.. la seguivano col cuore.. – giovanna morì al rogo.. sola.. – quella bambina forse era più saggia.. perchè il tempo le fu un gran’ maestro.. lei non voleva morire.. non in battaglia.. non per una guerra che sapeva di non poter vincere.. perchè era sola.. perchè non era ad armi pari.. – gettò la spada "perdono signore, ma questa volta non posso lottare.. ma tu questo forse già lo sapevi.." (ma forse anche no.. perchè quanto si poteva sapere fin da prima? perchè le cose possono cambiare.. la storia mutare.. non quella passata.. ma quella da scrivere..) – madre teresa di calcutta disse che la sconfitta più grande era lo scoraggiamento.. – quella bambina era forte, lei sapeva di non essersi arresa.. aveva solo scelto di non lottare.. aveva scelto la vita.. – perchè può capitare.. che se tu non lotti.. qualcun altro lotti per te.. – come nelle favole.. come in questa.. che ho appena raccontato..

quando una parola è poca e due sono troppe

..decidi di non dire niente di tuo.. lasci giusto un copia-incolla di quanto invece dice rob brezny della bilancia in questi giorni..

"vedere quello che abbiamo davanti al naso spesso richiede continuo impegno", scriveva george orwell. mentre questo è vero per la maggior parte di noi, scommetto che la prossima settimana tu sarai l’eccezione alla regola. ti accorgerai che è più facile del solito sfuggire dal trance della routine quotidiana. di conseguenza, dei segreti ovvi che finora non riuscivi a vedere ti batteranno delicatamente sulla fronte e ti diranno: "guardami!". dopo lo stupore iniziale sentirai un sollievo da una tensione che non percepivi neanche portarti addosso, seguito da una calda e soffice esplosione di speranza.