giornata scivolata via così.. sotto le mie mani.. – senza fare niente ho fatto tanto.. – ho cantato durante una pausa pranzo rapidissima.. mettendo insieme la scaletta musicale per questa sera.. ho bevuto il caffè in terrazza osservando il primo fare indaffarato degli insetti.. ho cazzeggiato ed ho riso.. – la sera poi il tempo si è fermato.. per un ora c’eravamo noi.. la nostra musica.. i nostri racconti a microfoni spenti.. – una cenetta e due chiacchiere con un amica hanno messo il fiocco a questo mercoledì 18.. il mio numero.. e poi.. lo sapevate che io sono nata in un mercoledì? lo so.. non ve ne frega niente.. ma a me si ;o) nottebella mondo.. speriamo piena di sogni
sorprendimi
osservo.. scruto.. capto..
mentre tutto diventa così..
semplicemente prevedibile..
mi ti guardo
ogni tanto.. sfiorandoti con la mano.. ad ogni volta brividi.. e presto sarai sulla mia pelle.. parte di me.. anche se.. infondo.. già lo sei..
come passa il tempo
è stato quattro anni fa quando mamma ed io siamo corse a casa di mia sorella a mezzanotte perchè le si erano rotte le acque.. è stato quattri anni fa quando nemmeno mezz’ora dopo arrivò l’sms con su scritto ‘alessia’ .. fu un parto rapidissimo.. quella piccola creatura che non vedeva l’ora di affacciarsi a questo mondo.. questo mondo che oggi l’ha festeggiata.. con tutti i colori che solo i bambini possono aggiungere ad una giornata che di sole ne ha visto poco.. ma poco importava.. perchè lui splendeva comunque.. auguri amore mio

vesto di bianco
come la vita che inizia..un foglio di carta bianco..
aggiungendo colori.. aggiungendo emozioni..
come l’animo di un bambino.. un amicizia vera..
spirito innocente.. disarmante.. puro..
vesto di bianco.. e mi coloro

oggi.. cioè oggi
è stata una di quelle giornate della serie "ma quant’è bella la vita?" ..sorrido.. tante piccole cose.. tanti piccoli gesti.. e poi, perchè portarsi in palestra l’ipod con la pila scarica può avere i suoi vantaggi ;o) .. ma anche, perchè una mail arrivata poco prima d’andare a casa può stamparti un sorriso grande coooosì
"ciao mo’, non combinare macelli e fai la brava"
riiiido ancora :-D ..perchè oggi, cioè oggi, c’era pure lui.. mister sole in persona.. te sei fatto desiderà eh?! e mo guai a te se te movi :-p
chiardiluna.. chiardiparole
undici marzo.. un bel numero.. una bella luna piena.. grande.. enorme.. dolce.. – avete mai provato a cercare il volto della luna nella notte di piena? c’è chi dice che rispecchi il proprio stato d’animo.. – io invece ho sempre sostenuto (l’autoconvinzione fa da padrone) che la luna invece ci parli.. – la ricordo col broncio.. la ricordo seria.. ma la ricordo anche sorridente.. col capo chinato.. o come oggi.. con quell’espressione dolce.. quasi volesse abbracciarmi.. – in effetti t’abbraccerei anche io mia cara luna..
nel frattempo ho cancellato già due volte il seguito.. vorrei e non vorrei scrivere quanto segue.. non sono tenuta a farlo lo so.. infondo, questa è casa mia.. e si sa.. in casa propria si può camminare anche nudi.. – quella nudità che io quì però non ho mai osato più di tanto.. volontariamente.. ovvio.. perchè svestirmi del tutto? meglio il vedononvedo.. meglio lasciare spazio all’immaginazione.. meglio non togliere tutti i dubbi.. lasciare qualche punto interrogativo.. – e se non mi si capisce.. poco importa.. non sono quì per farmi capire.. semmai il contrario.. – questa sono io.. unpodime.. quella parte che concedo.. quella che condivido.. quella parte che colora le mie giornate.. le mie notti.. perchè la mia vita è così.. ed io la vivo dall’alto di un altalena.. hop e hop.. perchè credetemi.. le altalene ferme fanno tristezza.. meglio se ci sei sopra e dondoli.. con la testa e le gambe all’insù.. guardando il cielo.. il sole..
sorrido.. avrei finito.. per oggi.. era un semplice delirio.. ma anche no :o) perchè l’ho scritto? perchè mi rendo conto che potrei indurre le persone a farsi un quadro di me che è il loro, non il mio.. ma la cosa importante sta scritta sopra.. cioè, ‘non importa – non m’importa’.. cause i am what i am..
serena serata mondo.. e.. affacciatevi.. la luna è veramente bellissima
sei
le ore che io riesco a dormire tutte d’un tiro..
le sei tra non molto..
shhh.. sta uscendo il caffè..
psssst.. buongiorno mondo :o)
musica.. what else
con cosa inizio? magari col concerto di eros.. grrrrr.. e dire che le vendite sono iniziate oggi.. solo oggi e noi ci ritroviamo infondo allo stadio.. cioè, non so se s’è capito.. in-fon-do.. noi che eros lo vedavamo sempre da max. quindici metri.. già.. tutti i concerti.. fin da quando avevo sedic’anni.. (nel caso stiate tirando il naso in su.. sui gusti non si discute.. nemmeno io dico che la musica metallara fa schifo.. dico che son gusti).. cmq.. fatto sta che ‘for the sake of being together’ (siamo in dieci, na parola trovare i biglietti).. canteremo ancora più forte.. di più.. a squarciagola.. anche dal settore d0.. fila ventidue.. perchè il nove dicembre.. noi ci saremo..
ora vorrei parlare di lui.. perchè si sa.. a sanremo.. spesso sono le nuove proposte a stupire.. e questo ragazzo.. non solo mi ha stupita.. ma come direbbe fabio volo.. mi ha fatto lacrimare.. la serata in duetto con cocciante.. lascio il testo.. lascio il link.. (perchè ancora non riesco a postare le canzoni).. e ribadisco.. le grandi verità.. stanno nelle parole semplici.. buon pome mondo.. quì piovigina.. ma tanto.. la primavera è alle porte.. togliete la chiave :o)
a volte ti odio, e a volte ti voglio
ma spesso tu non mi basti più, e il mio desiderio è altrove
il cuore, macchina infernale che ti fa volare poi precipitare
si, il cuore, così disarmato poi così spietato, fragile aquilone
il cuore
mi sveglio, che batte, e ad ogni respiro combatte
cercando nella notte il perché si può amare anche il proprio dolore
il cuore, brivido animale, che ti fa giurare e poi rinnegare
sì, il cuore, battito feroce, grido senza voce nel nome dell’amore
il cuore, senza cuore
forse il segreto è aspettare qui seduto ai confini del mare
qualcheduno che chiami il mio nome senza domandarmi se è amore
smarrito, distratto, lo ammetto, imperfetto
il mio cuore, sbagliato, inchiodato, nel petto
si, il cuore macchina infernale che ti mette al muro poi ti fa volare
sì, il mio cuore, che rimane muto poi riprende fiato senza spiegazione
il cuore.. senza cuore.. il mio cuore.. il cuore
cuore senza cuore – filippo perbellini
scorci d’infanzia
perchè ne parlavamo l’altra sera.. perchè è bello ricordare e perchè tuttoggi, mi chiedo tante cose.. – io da bambina ero una gran fifona (non è che oggi sia cambiato molto.. ma oggi le cose che mi fanno paura sono altre..) – ho appena chiamato mia mamma.. oraora.. non ricordavo quanti anni avevo quando caddi giù per la scala.. – ne avevo tre.. avevo appena tre anni quando rotolai giù una scala di cemento.. lunga.. – di quel giorno ho pochi ricordi.. giocavo con la bambola.. e poi mi sono ritrovata seduta sullo sgabello.. mi pulivano il viso.. sangue.. la lingua morsa a metà… il mento che sanguinava.. ricordo che ridevo mentre intorno erano tutti preoccupati ed agitati.. povera tata.. era terrorrizata.. – non ricordo il dottore, non ricordo come mi ci abbiano portata.. non ricordo i punti.. – oggi ho un segno sulla lingua ed una cicatrice sul mento.. – mia mamma dice che subbii uno scioc.. che da quel giorno iniziai a bagnare il letto.. in una notte anche tre letti.. addirittura i materassi nuovi di pacca dei nonni.. avevo paura.. paura di alzarmi.. paura di aprire gli occhi.. tiravo giù il pigiama, facevo.. lo ritiravo su.. poi chiamavo.. in lacrime.. finchè qualcuno non arrivava.. – ricordo un cartone animato.. una strega.. candele.. le vite.. che pian piano si spegnevano.. morivano.. e la strega sui loro letti.. per portar via l’anima.. quel cartone animato mi segnò.. io questo lo so per certo.. (ma come si fa a produrre una tale cosa e chiamarla cartone animato.. per bambini.. come?).. poi son cresciuta.. poco a poco.. sgomitando tra le mie paure.. (erano tante).. fino all’età di dodici-tredici anni.. li qualcosa cambiò.. solo che non ho un diretto nesso.. da li non ce n’era più per nessuno.. non sono cambiata in male, nono.. ma cresciuta.. tanto e velocemente.. piccola e ribelle „tu dici che la sai? allora io la so più di te“.. – ecco, io la so più di te.. – e ora mi sono persa.. trai ricordi e tra queste parole.. sono in sovrapensiero.. – perchè scrivo questo post?.. forse perchè so che non devo aver paura ora.. io so.. e ce la farò