i miei top

si parlava di fare la nostra classifica.. la top10 delle nostre canzoni italiane preferite.. in assoluto eh.. – io ne avevo notate dieci.. poi cambiate.. poi aggiunte.. e poi nella mail gli ho scritto:

“secondo me.. le canzoni preferite cambiano anche con gli anni.. magari tanti anni fa di eros ne avrei detta una.. poi è arrivata favola.. – così come cresciamo noi.. crescono le emozioni.. e mutano.. ecco.. sta li il segreto.. niente finisce.. nemmeno le canzoni preferite.. ma se ne vanno ad aggiungere altre.. in base alle esperienze.. al modo nel quale ci hanno accompagnati.. accarezzati.. fatto ridere o piangere.. – ecco.. dieci canzoni son poche.. perchè poi limitarsi? e poi.. se dovessi rifarla tra qualche giorno o settimana.. ne aggiungerei altre ancora perchè in un primo momento magari non ci pensavo.. “

poi ho mandato una mail a due miei amici.. facendo loro la stessa domanda.. entrambi inizialmente in difficoltà (e poi dipende anche dallo stato d’animo del momento no?).. ma la cosa sorprendente.. anzi, non è soprendente.. avevamo tutti come minimo un pezzo di battisti.. grande lucio.. tu resti nel tempo.. come una spina che non sa andar via (come sta cantando sarcina proprio ora..)

a te che sei il mio presente.. a te la mia mente.. e come uccelli leggeri.. fuggon tutti i miei pensieri.. per lasciar solo posto al tuo viso che come un sole rosso acceso.. arde per me...”

ero arrivata a quattordici cantanti.. ventuno pezzi.. scrivevo il titolo e poi aggiungevo “ma forse anche…” – no, sulla musica non chiedetemi di limitarmi..

e mi ricordo ancora..

esattamente oggi sei anni fa.. la mia prima volta dietro ai microfoni della nostra piccola emittente.. non avrei pensato che se lo fosse segnato quando glie ne parlai tempo fa’.. ma meno ancora.. che oggi si sarebbe presentato con un piccolo pensierino.. semplice.. fatto con dedizione.. dietro c’è scritto “con affetto Michele”…
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rägerägetröpfli.. es rägned uf mis chöpfli

una canzoncina che si cantava all’asilo quando pioveva.. – sono le quattro e cinque.. fuori ancora piove.. oggi è una di quelle giornate nelle quali vorresti startene a casa a poltrire senza avere il minimo senso del dovere.. – invece sto seduta quì in ufficio e tra le tante cose che mi passano davanti.. ci stanno anche le nuvole e la nebbia.. pesanti eh.. (la parte meno bella dell’autunno).. ieri per lo meno, ogni tanto il cielo si schiariva.. facendo spazio anche a lui.. un arcobaleno meraviglioso.. era tanto che non ne vedevo uno dai colori così accesi.. bellissimo.. – questa è la stagione delle giornate corte.. intorno alle sei fuori è già buio.. vabè.. magari mi ricompro qualche tela.. spennellare un pò.. tenere attiva la fantasia.. la creatività.. – parlando di creatività.. ieri nel bosco abbiamo raccolto dei rami.. ora stanno in garage ad asciugare.. faremo un pò di bricolage (credo che avrei dato un ottima insegnante.. forse di elementari.. ma quel treno è partito da un pò.. non lo rimpiango..).. – ora mi torna in mente una frase letta prima in una mail.. (perchè tra l’altro si parlava di pittura).. la riporto quì perchè mi ha fatto tanto ridere.. “sono stato intrattenuto ben diciotto minuti da una telefonata di una responsabile amministrativa di una ditta che mi ha spiegato la teoria per cui le donne la danno poco… è perché il loro punto g è quello in fondo alla parola shopping“.. sorrido.. che poi a me non piace nemmeno fare shopping..  venerdì per esempio, aspettando un amico, avrei avuto tanto di quel tempo per svaligiare negozi.. invece mi sono rintanata nella libreria più grande della città ed ho gironsolato incuriosita.. sono uscita con due libri per le girls..  (sto giusto pensando all’ultima volta che ho “davvero” fatto shopping.. di quelle dove due mani per tenere tutte le buste sembrano non bastare.. ma una donna si sa.. se si tratta di queste faccende, è parecchio inventiva.. giusto, era a barcellona.. ecco.. forse sta li la differenza.. nella diversità.. forse) ..intanto tra una cosa e l’altra si sono fatte le quattro e ventiqualcosa.. piove ancora mentre il mio difronte ha appena detto “oggi è una giornata monocromatica“.. – carico la foto dell’arcobaleno.. un pò di luce.. – buoni colori mondobello
arcobaleno

come in un gran pentolone

e dentro c’erano tutte le mie emozioni.. la felicità per quello che mi aspetta.. il senso di leggerezza.. il senso di libertà.. ma poi ho trovato anche la tristezza.. l’insicurezza e l’incertezza.. tutte quante li, mischiate tra di loro.. – il mio capo mi ha abbracciata quando gli ho detto che avevo dato le dimissioni.. “andiamo a prenderci un caffè” mi aveva detto.. oggi parlo col mio team.. uno per uno.. e quanto sarà dopo.. non starà più in mano mia..

ieri sera mi sono ritrovata con un gruppo di persone per un corso di meditazione.. ho avuto alcuni déjà-vu.. potuto vedere cose nuove.. ascoltare suoni nuovi.. una danza sciamanica col tamburo.. – nel mio piccolo ho rivisto quanto mi bastava per ritrovare la leggerezza d’animo che in giornata avevo perso da qualche parte.. – nel grande.. sorrido.. fate voi.. io continuerò a cercare diversamente..

trentuno ottobre.. ultimo del decimo mese.. domani non lavoro.. andrò alla ricerca di un tavolino.. ancora mi manca.. e si sta davvero facendo desiderare..

p.s. che belle che erano le farfalle..  rosa e celesti.. svolazzavano come se stessero ballando…

e fra..

un mercatino autunnalle.. foto scattate tra l’arancione ed il giallo di questo ottobre.. caffè con torta.. compiti d’inglese ed un messaggio arrivato per dirmi che questa sera c’è volo da fazio.. è passato anche quest’ultimo finesettimana del decimo mese.. quattro giorni a novembre.. saranno intensi.. tra le cose da fare.. e quelle da dire.. – domani ventotto.. il compleanno del mio papi.. sorrido.. serena seratina mondobello.. io mi metto comoda.. ho la schiena che fa i capricci..

uazzap

“siiiii.. dio s’è bella la vita”..
“fino alla ricompensa amica mia.. più aspetti e più alta sarà”

ventiquattro ottobre.. da ieri sera nel mio mondo si è aggiunto un sapore nuovo.. lo sto assaggiando.. lentamente.. con i pensieri che vagano.. le immagini davanti agli occhi.. sa di buono.. credo mi piacerà…

sabato pomeriggio

starsene in giro per il parco.. lungo il fiume.. libera-mente.. – ricevere un messaggio “siete ancora li?” per poi essere raggiunte e passeggiare insieme.. – bello il sabato senza le pulizie, la spesa, il bucato.. – ho cucinato le lenticchie con le carote.. avvolgendo casa in un profumo che sa di buono.. (come sempre ne ho fatte troppe.. parte il sis-fattorino).. – è proprio autunno.. e sei bello sei..
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