dicono che

bisogna festeggiare le diversità…  sono le ventuno.. seduta fuori in una mite serata primaverile.. mentre i vicini cantano (solo gli uomini) e schitarrano.. in turco. vabè.. non ne vado matta.. ma sto talmente tranquilla che non mi tange più di tanto.. – ho passato un pomeriggio alla penombra. anche sole.. tanto quanto basta per scottarmi (should have known better)..  (ora addirittura in coro e strillano pure.. che mi si perdoni.. ma non mi piace proprio).. ho letto.. ripreso in mano un libro che lessi qualche anno fa’.. sento di volerlo rileggere.. mi riavvicina a quello stato di percezione che per tanto tempo non ho più sentito.. e ti ho visto.. enorme.. bellissimo.. ti sorridevo.. tu ridevi… fino all’ifinito……..

piccole cose..

…sedersi in riva al mare e contemplare… vento di scirocco… facevo foto… un signore col cane “vuoi che ti faccia una foto?” l’ho guardato incredula “ti faccio una foto col mare”.. ho preferito accarezzare il suo cane.. checco.. – sono rimasta un bel pò.. seduta su uno scoglio.. guardavo foto… – salendo in macchina la radio mi cantava..ligabue.. inutile mentire a me stessa… loro sanno.. infondo anche io.. tempo…

tredici maggio… mia mamma è un eroe.. dal cuore enorme…

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