che vorrà dire.. instagram? qualche settimana fa avevo pensato “mha.. provo ad aprire un secondo account.. uno pubblico”.. – vedere come ci si muove (espone) su una piattaforma con milioni di users.. e non per ultimo.. per vedere cosa e quanto ci vuole, per esser visti in quella giungla. un due tre prova.. un giorno .. due.. tre. questione di ‘pubblicare al momento giusto?’ ..non credo.. ma allora come funziona con i “followers”? insomma, si, quelli che ti seguono, che mettono un mi piace sulle tue foto.. – esperimento fallito – ovvero.. un pò me l’aspettavo – un déjà-vu.. come anni fa.. i blog.. i bloggers.. i commenti.. bisogna essere attivi.. parecchio.. seguire per esser seguiti.. – too much effort.. too much time.. – è come un campionato.. come con il calcio.. personaggi che giocano in serie a.. addirittura la champions.. e quelli che a stento li si conosce. io gioco in casa.. figuriamoci. il tempo per le trasferte mi manca.. e se anche lo avessi, mi dedicherei ad altro.. il ‘follow to be followed’ alla fine non fa per me.. il prezzo è alto. per cui.. a cuor sereno.. “houston, si torna sulla terra”.. che io soldini non ne ho.. e se li avessi.. reeeewind.. li spenderei. notte d’oro mondobello..
che poi..
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