sotto natale..

dicono che si è più buoni.. (dicono).. intanto il mio capo stamane non voleva essere di meno e ci ha invitati tutti a pranzo.. da mc donalds! ho pensato di fare la brava ed aggregarmi.. anche se.. con poco entusiasmo (non per niente, mandando una mail a due miei amici di penna ((mi mancheranno queste mail nei primi tempi al nuovo posto)) per raccontargli il quanto.. la loro risposta è stata identica -> l’apporto calorico. gran bel sostegno per chi da settimane (mesi?) sta cercando di smaltire qualche chilo che è andato ad occupare un posto in prima fila sui punti deboli femminili) .. vabè.. facciamo il ‘sacrificio’ per amore del team spirit.. – sono gli ultimi giorni in ufficio questi.. ho già smistato le mie cose.. fatto ordine.. – stamane mentre dal ginecologo aspettavo il mio turno parlicchiavo con sua moglie.. si parlava di lavoro, di arredo (hanno appena traslocato il loro studio che è la fine del mondo) e di cambiamenti.. poi lei mi fa “se ci si ferma, si è perduti”.. ding-dong.. anche gli svizzeri conoscono totò? vabè.. – ore dieci e ventiquattro.. tra sei minuti ho un piccolo meeting col mio team.. location: al bar quì sotto.. è l’ultimo che terrò.. tanto vale andare a berci un cappuccino.. evadere dalla routine.. siamo sotto natale no? sorrido.. buon marte mondobello.. (che buoni si nasce.. mica ci si diventa)

c’era una volta…

una bambina… puntino puntino.. e c’è tuttora.. – volevo iniziare a scrivere un racconto.. mooolto autobiografico.. per ammazzare il tempo di attesa di un meeting.. che mi hanno spostato già due volte.. ma mi rendo conto che potrei dover alzare il mio lato b tra un attimo.. allora niente racconto.. giusto due righe buttate giù a pelle.. – sono giorni intensi al lavoro.. (non potrebbe essere diversamente) ..ora si rendono conto che magari sarebbe un bene sapere cosa fa la sottoscritta dalla mattina alla sera.. e allora mi bombardano con riunioni della serie ‘knowledge sharing’.. poi ci sono da preparare e condurre i colloqui di fine anno.. quelli che un pò pesano.. specie se nel team ti ritrovi esemplari che, a loro parere, sono il massimo.. mentre te poi devi fargli capire (capire e non dire) che non lo sono ed il perchè, per come e per tanto.. insomma.. tutta roba che mi costa un montone di energia.. davvero.. – oggi mentre scrivevo la data su di un modulo mi sono soffermata.. non per niente.. ma oggi scirviamo il 11.12.13 ..e tra non molto sono le 14.. – eeeh i numeri.. la numerologia.. c’è il linguaggio universale nei numeri.. a capirli.. – vabè.. mi fermo quì per ora.. tizio ancora non arriva.. ma è arrivato il sole in questo buco di nebbia.. – va meglio.

mi ritorni in mente..

i miei tempi gloriosi da pallavolista..
ho accompagnato la piccola al suo primo torneo oggi.. era agitata.. amore di zia.. il numero di maglietta che le è ‘capitato’ era lo stesso che indossavo io nel mio primo anno.. il numero quattro.. poi dal secondo in poi ho potuto scegliere.. indossavo la maglietta numero sette.. e l’ho indossata per sette anni.. – sospiro.. credo che quelle bimbe potrebbero fare molto meglio.. ma si sa.. una squadra è brava quanto il suo allenatore.. e quella donna.. che mi si perdoni.. non vale granchè.. – sono comunque fiera della mia piccola grande donna.. molto fiera.. ha tanta voglia di giocare.. di fare bene..  e poi, appena avrà l’età, potrà cambiare società.. perchè io vedo il suo entusiasmo.. la stessa fame che avevamo negli occhi la sis ed io negli anni della pallavolo.. quanto li abbiamo amati quegli anni li.. (mamma e papà meno.. non c’eravamo mai per la cena.. allenamento.. i pranzi il sabato saltavano per le partite.. e la domenica c’erano i tornei. ricordo le battaglie a casa.. perchè ci facessero giocare.. nonostante lo ‘stare tutti insieme a tavola’ era diventato un rito molto raro.. ci hanno fatto continuare.. papà era fiero di noi.. e qualche volta veniva a guardarci senza dirci niente..
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hmm.. io mi ci vedrei anche ad allenare delle piccoline.. insieme alla sis addirittura.. “sai na, c’erano le bimbe di una squadra, molto brave.. concentrate.. avevano due coach molto presenti e attenti.. si vedeva che erano una squadra..” “infatti io non sarei potuta andare li oggi, avrei sclerato”.. – credo ci sia bisogno di un diploma per poter allenare.. dei corsi.. intanto lo tengo a mente.. ci ripenserò tra un annetto.. forse seriamente.. – sono le otto meno un quarto ora.. ho acceso le candele in casa.. e quest’anno.. dopo tanto tempo.. ho anche fatto un piccolo decoro di stagione.. ma solo piccolo.. troppo ‘natale’ in casa di una single.. a me fa strano.. vabè.. punti di vista.. – sereno essere mondobello..
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caro babbo natale…

stamane alla radio parlavano di te sai.. dei tanti doni che avrai da consegnare stanotte e domani.. e allora pensavo “io cosa potrei chiederti?”..io che cambio la password al pc in base ai sogni ed ai miei vorrei.. perchè poi.. a furia di scriverla.. vedi mai che qualche volta qualcosa si avvera.. – caro babbo natale.. non portarmi niente.. (ti sto accorciando il giro eh..) – stanotte ti lascerò aperta la mia porta del cuore.. entra pure.. ti lascio fare un giro nel mondo dei miei desideri e delle mie speranze.. poi vedi tu.. se vuoi.. se puoi.. e se non ci stai coi tempi.. magari lascia detto al gesù bambino.. – stai ridendo vero? bhe sorrido anch’io :o)

ecco che..

se ti lasci un pò andare ad un mondo che ride, tu ridi di lui… senti che pace, che ti viene da ridere se ti lasci guardare da un mondo che vive, trovando negli occhi un senso di pace. ecco che, tutto è così incredibile. basta lasciarsi andare, è l’amore che viene.. sorridigli tu, sorridigli bene. ecco che ti viene da vivere e sai lasciarti cadere come ti piace e grida il tuo nome e ricorda la pace…

i buoni propositi

mi ero detta che avrei pulito casa come si deve.. ma continuavo a guardare il cielo azzurro.. il sole.. allora ho mandato un messaggio “passeggiata lungo il fiume ti va?” “perchè no, due e mezza da me?”.. – ho pulito.. ma rimandato una parte.. la voglia di stare fuori era più grande.. -“e se salissimo in città per bere una cioccolata calda? magari il rientro lo facciamo in bus.”.. alla fine abbiamo fatto a piedi anche la via del ritorno…. dormirò bene stanotte.. benebene..