oggi mi sono cullata in vecchi ricordi.. i tempi di gloria.. quelli dei tanti sorrisi.. degli animi leggeri.. scrivevamo l’anno duemilaeotto.. era di giugno.. una grigliata dopo il lavoro.. (mi ricordo ancora.. arnaud ed io eravamo giusto rientrati da un viaggio in macchina da marsilia, dove eravamo andati per lavoro.. stanchi morti).. – quelli erano i tempi, nei quali a lavorare si andava con gioia.. erano i tempi della condivisione, quanto li ho amati (e anche le persone, che oggi sono tutte altrove) – tempi passati – e come mi scriveva lea in un whatsapp questa sera “noi andiamo avanti”. lunedì sera la rivedo.. e forse per quest’estate chiamiamo in vita un revival party.. proprio come quella sera li.. perchè i tempi belli.. è giusto riviverli.. anche se solo per una sera… (ultime tre settimane..yes!)

Monthly Archives: November 2013
e ora? parte seconda
ci ho pensato tanto.. ne ho anche parlato.. chiesto consigli.. ma ci fosse stata una sola persona a dirmi “se non te la senti, non ci andare”.. tutti invece hanno detto “io ci andrei”.. – una ragazza, una sola mi fa “si ma anche loro però…” – certo, i motivi per i quali sarebbe ‘giusto’ andarci non sono pochi (figuriamoci poi del ‘doveroso’).. – ho passato gli ultimi giorni in guerra con me stessa.. disegnando situazioni per aria.. valutando i pro ed i contro.. le varie e le eventuali.. dando delle motivazioni ma anche delle ‘scusanti’ a me stessa (freud ora mi parlerebbe della dissonanza cognitiva) – fatto sta che io non devo niente a nessuno.. basta torturarmi l’animo.. – non ci andrò – perchè se ci vogliono le palle per andarci.. bhe.. ci vogliono anche per disdire.. voilà.
quindici e trenta.. questa giornata proprio non mi passa..
e poi..
alzi il volume della radio.. per poter ascoltare bene…
Se hai intenzione di provare, vai fino in fondo. Altrimenti non cominciare neanche. Potrebbe voler dire perdere la ragazza, la moglie, i parenti, il lavoro, e forse anche la testa. Potrebbe voler dire non mangiare per tre, quattro giorni. Potrebbe voler dire gelare su una panchina del parco, potrebbe voler dire la prigione, potrebbe voler dire la derisione, lo scherno, l’isolamento. L’isolamento è il premio. Tutto il resto è un test di resistenza, per vedere fino a che punto sei veramente disposto a farlo. E tu lo farai. Nonostante i rifiuti e le peggiori probabilità di successo, e sarà meglio di qualunque cosa tu possa immaginare… Se hai intenzione di provare, vai fino in fondo. Non c’è una sensazione al pari di questa. Sarai da solo con gli Dei, e il fuoco incendierà le tue notti. Cavalcherai la tua vita dritto verso una risata perfetta. È l’unica battaglia buona che ci sia. (Chinaski)
e nel frattempo ricevere una mail che come soggetto aveva “cara monia, felice di vederti questa sera – ho prenotato un tavolo per noi nella lounge, a presto”
bello questo ventisei novembre
e ora?
stasera tra le varie carte e bollette nella buca lettere ho trovato un invito.. – quello della cena natalizia (anche se sarà a gennaio) della mia futura ditta.. – la cena è di sabato sera con tanto di deejay e varie (dresscode: elegante). questo in data ‘due giorni prima che io inizi a lavorare li’.. – e ora che faccio?.. mica ci posso andare (non andandoci mi eviterei scene e disagi del genere ‘merce ordinata e non ritirata’.. no dai.. non si può.. (o si?).. – fare la festa una settimana dopo no eh?
creativa-mente
un tout petit peu de bricolage.. – per la serie “infondo basta poco”
poi c’è a chi l’angelo piace con le labbra rosse e gli occhi azzurri :o)

domenica…
è sempre domenica.. o quasi.. – ero indaffarata fin dalle prime ore.. preparare il sugo.. tagliare la mozzarella.. apparecchiare la tavola.. controllare che non manchi niente.. mentre casa si avvolge nei profumi.. è quasi pronto.. – dicono che cucinare per qualcuno sia un modo per dirgli ti voglio bene… – buona domenica mondobello..

ebbene si…

p.s. ci siamo.. sui campi e sugli alberi si è steso un manto bianco..
ben arrivata cara neve.. possibilmente.. se puoi.. non far troppo casino.. pensa agli automobilisti imbranati.. ma anche ai pedoni ed agli eccetera.. sei bella si.. ed illumini i nostri giorni.. tanto farai parlare di te comunque.. se poi magari decidi di addobbare solo le montagne.. a me non dispiacerà.. con affetto.. la sottoscritta.
reload
ecco.. io avrei bisogno di ricaricare.. mentre il mio corpo pare non ne voglia sapere.. ci vuole pazienza.. poi tornerò leggera come una nuvola.. – intanto sono le sei e zero due.. un ora fa ho aperto gli occhi.. – ho fatto colazione e mi sono controllata la posta.. dato un occhiata veloce a siti e varie.. ed aggiunto un altro appuntamento in agenda.. – siamo alle solite.. arriva dicembre.. e con dicembre i tanti “caffè con dolce o pizza e birra?”.. sorrido.. tutti vogliono vedere tutti a dicembre.. – ventuno novembre.. inizia il mio countdown lavorativo.. le ultime quattro settimane.. poi.. aria nuova.. non so ancora che profumo avrà.. ma credo che saprà di buono.. – stasera torno dal mio amico cinese.. il signor lin.. haaai.. “la sua muscolatura lì è debole”.. e dire che pensavo di avere una schiena forte.. quando riprenderò la palestra cambierò qualcosa.. intanto le do tregua.. mi do tregua.. – mi piacerebbe tornare a letto ora.. tuffarmi sotto al piumino.. stropicciare il cuscino e cadere in un sonno profondo.. sognare.. – non si può.. mi preparo..
a pelle..

i miei top
si parlava di fare la nostra classifica.. la top10 delle nostre canzoni italiane preferite.. in assoluto eh.. – io ne avevo notate dieci.. poi cambiate.. poi aggiunte.. e poi nella mail gli ho scritto:
“secondo me.. le canzoni preferite cambiano anche con gli anni.. magari tanti anni fa di eros ne avrei detta una.. poi è arrivata favola.. – così come cresciamo noi.. crescono le emozioni.. e mutano.. ecco.. sta li il segreto.. niente finisce.. nemmeno le canzoni preferite.. ma se ne vanno ad aggiungere altre.. in base alle esperienze.. al modo nel quale ci hanno accompagnati.. accarezzati.. fatto ridere o piangere.. – ecco.. dieci canzoni son poche.. perchè poi limitarsi? e poi.. se dovessi rifarla tra qualche giorno o settimana.. ne aggiungerei altre ancora perchè in un primo momento magari non ci pensavo.. “
poi ho mandato una mail a due miei amici.. facendo loro la stessa domanda.. entrambi inizialmente in difficoltà (e poi dipende anche dallo stato d’animo del momento no?).. ma la cosa sorprendente.. anzi, non è soprendente.. avevamo tutti come minimo un pezzo di battisti.. grande lucio.. tu resti nel tempo.. come una spina che non sa andar via (come sta cantando sarcina proprio ora..)
“a te che sei il mio presente.. a te la mia mente.. e come uccelli leggeri.. fuggon tutti i miei pensieri.. per lasciar solo posto al tuo viso che come un sole rosso acceso.. arde per me...”
ero arrivata a quattordici cantanti.. ventuno pezzi.. scrivevo il titolo e poi aggiungevo “ma forse anche…” – no, sulla musica non chiedetemi di limitarmi..