il numero di starbucks quì a nyc…

il numero di starbucks quì a nyc…


e anche questa… è new york.. domenica ore otto e ventisette… primo caffè… la mia ora tutta per me.. io sono mattiniera… lei no… – voglia di fare shopping… mica sempre facile… aaaooouummm…
bisogna rifugiarsi nei starbucks per avere il wifi a scrocco… oppure ti fermi sulla 34esima per mandare qualche messaggio… la foto di scarpe.. “queste ti piacerebbero?” … sabato mattina.. sono le otto e trentanove… io sono scesa prima… appunto… starbucks.. è già una bellissima giornata… buongiorno solebello..
sono arrivata in ufficio prestissimo.. tra meno di tre ore quì chiudo i battenti.. poi di corsa a casa.. mi cambio.. chiudo la valigia e vado a festeggiare una delle persone più importanti per me.. – oggi sono undici amore di zia.. che emozione vederti crescere.. – la sis mi accompagnerà in stazione per le due.. sarà allora che realizzerò davvero che sto partendo.. – la grande mela.. sorrido.. andrò lì.. le do un morso e poi torno.. torno sempre.. non mi perdo.. – buongiorno solebello… bello bello…
ultime righe prima dell’ora dei sognatori.. ultimi pensieri prima d’immergermi in un sonno profondo.. – è stata una giornata meno pesante.. quasi leggera.. bella sul finale.. – ritrovato la sintonia con la sis che ieri era scazzata.. filosofato e scherzato con michele.. abbracci sinceri con liliana tornando a casa.. – e poi dimmi, quanto è bello guidare la sera sotto un cielo gonfio di stelle? l’anima vola.. come canta elisa… – buona notte stellabella…
sono giorni frenetici.. neanche a farla apposta.. – forse un bene.. meno tempo per pensare.. zero per scavare.. – ho provato a meditare l’altra sera.. avevo iniziato bene.. poi però d’un tratto i tuareg hanno cambiato volto.. intorno avevo tanti visi con denti enormi e storti.. sorrisi di plastica.. ambigui.. son tornata.. – magari riprovo stasera.. o magari.. dovrei soltanto dormire.. sono tesa..
p.s. e menomale che poi.. spesso basta un angolo di cielo.. per tornare a respirare.. ritrovare attimi di leggerezza… 
più o meno.. per rammassare i vestiti che mi porto a new york.. una maglietta per ogni giorno.. due top a maniche lunghe.. una giacchettina di cotone.. una anti vento e pioggia.. e due paia di jeans.. bon.. intimo ed un beauty.. nada mas.. – ho mandato una foto alla sis “na, la valigia è mezza vuota.. la roba mi ci balla dentro”… – ora mi sono distratta.. lorenzo mi canta la serenata rap.. “mi piaci perchè sei intelligente.. si vede dalle tue mani come le.. muovi.. mi provochi pensieri e sentimenti sempre nuovi..” ho rai uno col concerto in sottofondo.. bello lui.. bravo senza dubbi.. joe una volta mi disse “secondo me lorenzo di notte sogna cose e poi le racchiude nelle canzoni”.. forse.. forse è un sognatore.. sto pensando a sue canzoni davvero significative.. testi colorati.. talmente tanto che sembrano davvero usciti fuori da un sogno.. – dicevo della valigia.. alla fine sono andata in cantina ed ho preso una borsa da viaggio.. (la sis si era spaventata vedendo la foto “che, ti porti quella ora?”) ..a dire il vero le mie cose ci starebbero anche.. ma l’ho presa per metterla in valigia.. uno perchè così mi fissa un pò il tutto.. e due perchè se davvero tornando avrò con me otto paia di converse (sei su ordinazione.. tre a dire il vero.. ma se le nini mi dicono “o queste o quelle” ed io le trovo tutte che faccio, le lascio lì? naaaaa).. bhe, in tal caso la borsa mi farà comodo.. tanto non devo portarla in spalla.. ma si.. who cares.. – ora lorenzo sta cantando ‘tutto l’amore che ho’.. quanto la amo.. una dichiarazione diversa.. talmente profonda.. ricordo quando la ascoltai la prima volta.. brividi.. – sono le dieci e diciotto.. tra blog.. jovanotti in concerto e whatsapp si sta facendo tardi.. spengo.. tra settandadue ore starò sorvolando l’atlantico.. sarà notte.. come ora.. la notte dei desideri.. posso toccare il cielo…