“te l’ho lasciato nella buca, in un fazzoletto nel libro”.. “non esiste che venga a prenderlo se tu non ci sei”.. – lo aveva trovato martedì e già via mms me lo aveva fatto vedere “per te”.. – ci sono andata questa sera.. abbiamo parlicchiato spensieratamente mentre zorro e mimì mi facevano le fusa.. sembrano due leoni.. bellissimi.. – so che mi porterà fortuna.. e non solo lui.. tvdv.. – se solo potessi colmare questo enorme vuoto che ho dentro..

Monthly Archives: May 2013
effetti collaterali
sono davvero giorni intensi.. altro che sveglia puntata tutte le mattine.. non ce n’è bisogno.. mi sveglio dopo poche ore.. e faccio anche fatica ad addormentarmi.. – sono le sette ora… preso il caffè e fatto colazione.. l’unico pasto decente della giornata.. poi va a finire sempre così che mi dimentico di mangiare.. e quando me ne ricordo non ho fame.. “devi nutrire anche il tuo secondo cervello” mi diceva ieri sera michele.. – sono andata in radio ieri.. per il bisogno di staccare.. e per desiderio di vedere volti amici.. – volevo anche fargli compagnia (condurre il programma da soli è dura.. in due tutto è più scorrevole, leggero..) .. domani sera ci torno, vogliono fare delle foto per i volantini mensili.. – avrei bisogno di una cremina miracolosa.. una di quelle che ti fa tornare lo sguardo lucente (lo studio ed il poco sonno stanno lasciando i segni..) – tra un ora esco.. oggi studiamo a casa di alex.. ci alterniamo.. abbiamo deciso che le materie orali le prepareremo dopo gli esami scritti.. senso di sollievo.. anche se vuol dire che ci sarà ancora tanto lavoro da fare fino ad allora.. ma almeno, ora ci siamo tolte un peso e respiriamo un aria un pochino più serena.. – faccio sogni brevi.. c’era una bella luce in quelli di questa notte.. due mie ex colleghe di lavoro.. oggi amiche.. in sogni diversi.. premurose.. dolci.. – e poi.. non sapevo se potevo toccarti.. – ieri sera prima di addormentarmi ho chiesto se potevano essere clementi.. – sono le sette e un quarto.. mi preparo.. buon giovedì mondobello.. buongiorno sole mio.. anche se non ti vedo..
tu dimmi..
come ci si sente dopo sei ore di studio ed un ora imbottigliata nel traffico col morale decisamente negli scantinati? come? ..diciotto e ventotto.. ora sono a casa.. e tra dieci minuti esco di nuovo.. potrei anche restare quì e riprendere dove abbiamo smesso due ore fa.. potrei si.. – ma ho deciso di andare al corso di meditazione.. meglio.. spero che riuscirò a concentrarmi.. – e spero tanto che domani quando mi sveglierò ritroverò il sorriso.. l’ho dimenticato da qualche parte.. nel corso del pomeriggio.. – ora vado.. anzi.. magari lo ritrovo già stasera.. aooouummm..
caro universo.. angeli belli.. vi prego.. datemi la forza.. ora sono quì e chiedo un pò di aiuto.. io ci metto la fede.. la voglia e la tenacia.. mm
ho due piccole artiste
oggi si esibivano i bambini più grandi.. – prima che toccasse a lei suonare.. con le dita provava le note sulle gambe.. la osservavo sorridendo.. è davvero brava.. – veloci le sue agili mani scorrevano sul tango di hellbach.. – preziose le mie nini..

giada
mi sono svegliata con nella mente ancora nitide le immagini del sogno.. la sveglia segnava le cinque e ventitre..
aveva tanti capelli scuri.. piccola e fine.. “si chiama giada” avevo detto.. e non so nemmeno chi fossero le persone alle quali lo dicevo.. sono andata nell’altra stanza a prenderla.. si era svegliata nella culla.. appena l’ho presa tra le braccia ha sorriso.. una neonata.. stavo per uscire da li con la piccola in braccio quando ho visto un altra persona.. non ricordo chi fosse.. se era uomo o donna.. aveva in braccio anche lui (mi sa che era uomo) un piccolo bambino.. quando ci siamo incrociati il bambino si è illuminato alla vista di giada.. si agitava felice tra le braccia di chi lo portava.. – la piccola bambina ero io…
mi sono alzata.. mentre preparavo il caffè cercavo di capire il sogno.. nella testa la melodia di una delle canzoni di ivana spagna.. all’improvviso un tumulto di emozioni che non sono riuscita a spiegare.. – ho cercato il significato del nome giada.. non dice molto perchè è un nome recente.. (ma che è legato alla spagna come provenienza.. nesso?).. poi sono andata anche a leggere le parole della canzone.. “a tutti quelli che credono all’amore.. ma spesso come noi son persone sole.. nel cuore stringono ricordi e brividi.. gente come noi che sogna ancora. la lontananza è peggio di una malattia.. se ami qualcuno che non c’è.. in nome dell’amore non buttarlo via.. qualcuno ne morirà se non ritrova te..”
sono le sette.. gli uccelli cantano.. fanno bene.. è vero.. non sono temperature e tempi tipici da fine maggio.. ma che senso ha lamentarsi? ora è così.. poi torna il sole.. torna la stellabella.. – vado a lavarmi và.. oggi mi ripasso due materie.. dicono che con gli anni si studia meno facilmente.. tutto diventa più lento.. io intanto mi vedo come una lavoratrice di cantieri.. con un enorme pala sto buttando quintali di informazioni nella mia testa.. “ricordatevi di salvare i dati”.. rido.. aaaahh che storia.. – buona domenica mondobello…
addendum delle nove e trenta.. ero affacciata alla finestra “forse il significato di giada non si riferisce al nome.. ma alla pietra?”.. sto studiando eh.. ma quì è questione di subconscio.. indago un attimo..
mqtvbioate?
bello come le sue piccole mani sfioravano i tasti sulle note di offenbach.. tre pezzi per il piccolo concerto di pianoforte della scuola musica.. – è stata bravissima la mia stella.. – sospiro felice.. che bel dono mi ha fatto la vita.. tanto tanto grata..
nove e trenta.. vado a cercare alcuni pezzi che hanno suonato gli alunni più grandi.. su “una mattina” di einaudi e “comptine d’un autre été” di tiersen.. io ero come in trance.. non focalizzavo più.. ascoltavo trasportata dal suono..
dovrei studiare.. e non ho nemmeno ancora fatto la doccia.. mi mancano ore.. – domani ultimo giorno di lavoro.. poi inizia il mio tour de force.. – sveglia puntata tutte le mattine.. – non mi peserà.. sono sul rettilineo.. – (ah, ho davanti a me la lista dei compositori.. ovvio).. mi è piaciuto tanto anche il “preludio uno” di bach.. – aaaah.. cosa saremmo noi umani senza la musica.. cosa? mmt..ntp
ich weiss es..
“manche menschen wissen nicht,
wie wichtig es ist, dass sie da sind,
wie gut es ist, sie zu sehen,
wie tröstlich ihr lachen wirkt,
wie wohltuend ihre nähe ist,
wie viel ärmer wir ohne sie wären und
dass sie ein geschenk des himmels sind..”
ogni tanto su fb vengono pubblicate anche cose belle
sogni
credo di aver sognato poco prima del risveglio.. altrimenti non sarebbero così presenti.. ricordo poco eh.. – un mio amico musicista.. forse perchè giorni fa mi mandò un invito per il live di sua figlia.. – e poi.. ero in una casa.. anzi in una stanza.. una finestra, grandissima.. guardavo l’albero fuori.. enorme.. c’era il sole.. poi trai rami ho visto una piccola scimmia.. come quella di pippi calzelunghe.. era una baby scimmia.. ho chiamato gli altri.. mentre arrivavano, sull’albero sempre più chiare.. erano tante di loro.. forse tutta una famiglia.. grandi.. le ho percepite come minacciose.. stavamo attenti (che poi chi eravamo?.. forse mia sorella.. le mie nipoti.. non ricordo ora..) a non farci vedere.. lentamente stavamo tirando le tende.. adagio.. loro sembravano non vederci.. mi sono svegliata.. – se solo sapessi interpretarli i miei sogni.. – ventidue maggio.. son passate cinque settimane..
io c’avrei sonno
pensavo.. alle undici ancora cantava.. il pubblico in piedi.. io ai primi sbadigli.. – ha cantato e suonato per tre ore e mezza.. – musicisti ed ospiti validissimi.. anche i figli.. “girati, il cameraman ci sta riprendendo” già, stava proprio li con l’obbiettivo puntato su di noi.. – pippo pollina.. bello tornare ai suoi concerti ogni tanto.. – terzo giorno libero.. di dormire un pò di più non se ne parla proprio.. mi sveglio.. niente da fare.. – anche oggi torno a studiare da alex.. due orette.. – domani si rientra al lavoro.. sta passando anche maggio con il suo tempo ballerino.. sole dove sei?
addendum delle diciotto e trenta.. non ho fatto più granchè nel pome.. io volevo studiare.. davverodavvero.. ma il tempo non giocava a mio favore.. oppure si :o).. (a studiare sempre in casa vado in depressione).. allora abbiamo fatto le ricerche e preparato il tema in classe di fabi.. ecco, a me piacerebbe fare trentamila temi interessanti, come quello dell’husky siberiano, piuttosto che preparare i miei esami.. santa pazienza.. (santissima forza di volontà..) – volere è potere dicono.. dico sempre anche io.. – ma se poi uno vorrebbe.. tanto.. ma non può?

come io..
studiavo.. con un occhio ed un orecchio ero a the voice.. scambio di messaggi..
k: “conosci “notturno” di cocciante?”
m: “forse.. dovrei ascoltarla”
…………non la conoscevo… dio quant’è bella..
cercami nei piccoli ritagli del tuo tempo
chiamami tra una parola e l’altra di un discorso
trovami per caso in ogni cosa che tu vedi
in ogni cosa che tu cerchi in ogni cosa che ami
sorridimi.. per un tuo sorriso spunterà la luna
parlami.. per ogni tua parola sboccerà una stella
toccami.. che nelle tenerezze dormirà la notte
e con le tue carezze spegneremo il sole
sognami.. che voglio essere per te il sereno
odiami.. che voglio bere tutto il tuo veleno
scacciami.. che voglio ardere laggiù all’inferno
prendimi.. che il paradiso voglio al mio ritorno
tu non mi devi dare mai certezza nell’amore
perché nella certezza questo amore muore
perché l’amore cresce solo se fa male
ma tu non devi darmi mai il minimo dolore
perché soltanto un’ombra può spaccarmi il cuore
stringimi.. che voglio avere voglia di scappare
lasciami.. che voglio avere voglia di tornare
cercami come ti cerco
come io ti chiamo
come io ti amo
come amo te