tra le righe

di una mail..
"cara monia.. voi donne se non ci foste.. la vita sarebbe troppo triste.." ..- e poi mi ha raccontato una storia che non conoscevo.. lasciandomi il sapore di una leggenda.. di una favola.. mi è piaciuta.. tanto che ora la riporto.. "sai che le befane erano bellissime giovani che volavano sui campi per portare fecondità all’inizio del nuovo ciclo vitale.. nelle campagne la gente anche secoli dopo l’arrivo del cristianesimo le festeggiava e venerava. la chiesa ha pensato bene di trasformare queste figure in vecchie brutte che venivano bruciate con il passato, invece di rappresentare il nuovo che arrivava.." – bellissime giovani.. bruciate al rogo.. – quante cose che non so..

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di una canzone..
l'ho trovato nella buca lettere il cd.. me lo aveva lasciato li sapendo che mi sarebbe servito questa sera in radio.. – lo sto scoprendo piano piano.. ma quasi con violenza mi trovo catapultata e legata nei testi.. nelle melodie di una piccola orchestra.. – è bello..

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"ho incontrato il tuo sorriso dolce, con questa neve bianca adesso mi sconvolge, la neve cade e cade pure il mondo anche se non è freddo adesso quello che sento e ricordati, ricordami: tutto questo coraggio non è neve. e non si scioglie mai, neanche se deve. non darsi modo di star bene senza eccezione, crollare davanti a tutti e poi sorridere. amare non è un privilegio, è solo abilità, è ridere di ogni problema.. mentre chi odia trema. il tuo sorriso dolce è così trasparente che dopo non c'è niente, è così semplice, così profondo che azzera tutto il resto e fa finire il mondo.. e mi ricorda che il coraggio non è come questa neve.."
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con la trasmissione in radio è finita la mia giornata degli impegni.. mentre ora sta finendo anche novembre..
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p.s. ho smaltito barcellona.. ma non riesco a smaltire i chilii di troppo :o(
p.p.s. vivaldi e mozart sono ottimi compagni di lavoro 'sotto pressione' :o)

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si no hablas español no es un problema

perchè a barcellona sono in tanti a masticare l'italiano.. tanti ma non tutti.. come per esempio il signore anziano che ci ha venduto delle cosine molto chic per le piccole "con migo solo en catalán o en español" mi aveva detto.. bene.. che spagnolo sia (infondo è bastato rispolverare quanto appreso in poche lezioni cinque anni fa, un pizzico di simpatia ed un sorriso per far si che ci s'intendesse a meraviglia :o) ) ..di barcellona mi porto il non-senso d'orientamento (mai stata in una città dove orientarmi mi è stato così difficile.. proprio non ce la facevo).. mi porto le vie strette ed affollate del barrio gótico con i suoi negozi e locali.. le sue mostre d'arte ed i profumi tipici.. – mi porto gaudí.. del quale ascoltavo la storia narrata durante il percorso turistico in bus.. lui dell'architettura singolare.. del parco güell e della sagrada familia.. ma anche della casa batllo, che emane un aura stupenda.. gaudí che dai barcellonesi viene soprannominato "l'architetto di dio"..  – mi porto lo stadio del fcb.. che m'interessava poco ma per far contente le altre donnine sono andata a visitare.. – mi porto i chilometri fatti a piedi e le spalle dolenti la sera.. – mi porto uno shopping di quelli che ricordo dei tempi dei miei vent'anni.. – mi porto le nostre risate.. quelle di chi ha bevuto un bicchiere di sangría di più.. le guance arrossite.. le pance piene.. – e ora.. bhe.. ora mi porto ancora il sonno.. quello perso nelle due notti spagnole.. (che a vent'anni queste cose le facevi giocando.. oggi il 'recovery time' è più lungo).. – detto questo.. sono le nove e qualcosa.. magari oggi ce la faccio ad andare a letto un pò prima.. – sogni d'oro ed argento mio caro mondo..

madrugando

perchè se io fino ad andare a letto non realizzavo nemmeno che tra poche ore sarei partita.. bhe.. il mio subconscio invece è stato ancora una volta infallibile.. – praticamente ho dormito niente.. – è tutto pronto (le poche cose che mi serviranno per sopravvivere due giorni :o) ) e tra un ora e mezza veranno a prendermi.. – la meta è un pò più a sud-ovest e pare che ad aspettarci si sarà un solleone e diciasette gradi.. praticamente una carezza all'anima.. – pues.. voy a prepararme.. feliz ser mi querido mundobonito :o)

per la serie ‘forza di volontà e varie’

si può correre a casa, cambiarsi, ripartire di fretta e.. una volta arrivati sotto la palestra fare dietro front? altro che.. e mi sto addirittura specializzando :-/
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tra le varie ci metterei che.. anche se splinder chiude io non mi perdo.. tornerò.. – non so ancora che abiti vestirò.. ma saranno colorati ed avranno il mio profumo :o)  ..ora sto cercando di capire come meglio fare per trasferire il blog senza perdere cinque anni di.. – sospiro.. speriamo bene.. – de toute façon (perchè accedere a splinder sta diventando molto faticoso) questa piattaforma darà la possibilità del redirect.. quindi.. presto o tardi (non troppo però).. al mio nuovo indirizzo ci si arriverà (vedi mai che non faccia in tempo a lasciare quì il nuovo recapito ;o) )..
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vabè mondobello.. magari stasera mi do alla meditazione.. che così mi hanno consigliato.. (riecco il discorso della forza di volontà).. riiiido :-D

una volta al mese

tante le volte che ne volevo scrivere.. vista la ricorrenza accompagnata da varie ed eventuali e visto che di cose da dire a riguardo ce ne sarebbero (e non poche).. – non l'ho mai fatto.. per tanti come per nessun motivo.. forse alla fine non gli do tutta questa importanza (i keep trying hard).. o forse perchè non sempre sono spuderatamente palese spiattellando quì dentro dei pensieri poco carini a riguardo.. – fatto sta che prima leggevo giulia.. e lei tra le tante cose ne ha colta una che mi ha fatto sorridere.. sentendo quel senso di complicità.. quello della serie 'tra donne ci capiamo'.. – lascio un copia incolla.. e vado a prendere l'ennesimo antidolorifico..
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"…la mestruazione simpatica, quella cosa tanto carina e tanto femminile che ti capita una volta al mese e ti spinge a dimenarti come una tarantolata. il tentativo di rendere gradevole l’appuntamento mensile con crampi, mal di testa, mal di schiena e altri e vari malesseri più o meno trattabili è fallimentare in partenza: la mestruazione arriva e se ne va ogni ventisei-ventotto giorni per quarant’anni circa della nostra esistenza. è normale, ci siamo abituate, ma non è simpatica. – e tantomeno è simpatico il concetto di “donna mestruata” per intendere “donna suscettibile e acida”. no, non ho “le mie cose”: sei tu che sei un pirla. e nel caso avessi le mie cose, a crampi e altre scocciature gradirei non dover aggiungere la tua pirlaggine.."