s.p.q.r. in quaranta ore

roma croce e delizia.. di anime sante, di artisti folli..
roma, dei sette re, dei sette colli
roma come un romanzo.. piccole storie e grandi date..
roma di primi incontri e di adunate

.
sempre indaffarata.. sempre in movimento..
tra un decreto legge e un sentimento
opere di bene, sogni e ambizioni.. strade di una favola infinita..
che portano tutte alla stessa meta

.
roma croce e delizia.. roma, con le sue facce
gente alla buona, uomini forti
roma delle borgate e dei salotti..

.
 
.
bennato cantava così.. a distanza di anni.. una canzone che quando la sento e la canto.. mi fa innamorare ancora.. ancora una volta.. di questa città.. 
.
ho riso.. raccontato tanto e ascoltato ancor' di più.. – mangiato i supplì ed una pizza bianca che erano una libidine.. – ho udito i gabbiani camminando da sola lungo una via del corso deserta alle cinque e mezza del mattino.. –  ho immortalato la trinità dei monti che senza i soliti turisti ammucchiati ti ridà quell'aria di sacralità un pò persa.. – l'ho vissuta roma.. ancora una volta.. – è stato stupendo ritrovare vecchi amici e nuovi complici.. persone che mi hanno affiancata in quella che per me è stata un avventura.. una piccola prova di vita terminata con un sms inviato che diceva 'sono fiera di me stessa'.. 
.