dovendo dargli un nome a questo weekend.. bhe.. lo chiamerei 'primo'.. – la prima volta che ho provato a fare dei muffins.. un americanata si.. ma bibibuoni .. e poi.. tralasciando il fatto che preferisco molto più cucinare anziche fare i dolci.. son venuti all right.. (perchè se li ha mangiati pure la sis.. allora è una garanzia).. comunque la piccola ratatouille ha ancora da imparare.. ed ha già trovato la prossima ricetta 'coi baffi' cappuccino-muffins.. per cui.. to be continued :o)
.
è autunno.. inoltrato.. passeggiando per la città "e se ci comprassimo le castagne? (a me dire 'caldarroste' non viene naturale).. le prime quest'anno.. ci siamo sedute sulle scalinate di una scuola in pieno centro.. osservando una piccola città che iniziava a movimentarsi.. facendo fronte all'ora solare.. fronte a questa condizione di letargo imposta.. perchè io sono per l'ora legale.. sempre..
.

.
p.s. domani non si lavora.. e come al solito.. ho trentamila impegni :-/
Monthly Archives: October 2010
c’era una volta
al telefono.. "ciao pà, come stai?" .."in piedi" ..e già mi vien da ridere.. papà è così.. con i suoi modi avvolte un pò rozzi.. avvolte un pò impacciati.. che quando stai li che magari gli vuoi fare un discorso.. raccontargli qualcosa.. lui "bhe, allora ti passo mamma, parla con lei".. le prime volte ricordo.. ci rimanevo male.. ma il mio papi è così.. lui non è un uomo dalle lunghe chiacchierate.. a dire il vero.. non è da tante parole e basta.. lui preferisce scherzare.. farti le battute.. parlare dell'inter e sborbottare sulla juve.. poi però basta.. poi torna nel suo da fare.. nel suo mondo.. – mamma no.. mamma se sta in vena ti racconta vita morte e miracoli.. anche di persone che "mamma, non me lo ricordo.. e non so nemmeno di chi è figlio.." ma poi la lascio raccontare.. sempre meglio che le sue classiche "hai mangiato? cosa ti sei preparata? scommetto niente.." ..sospiro.. stanno passando gli anni.. io su di me spesso non me ne rendo conto.. se mi fermo a guardare me.. mi sembra che il tempo si sia fermato.. vivo e sono.. in un tempo che sembra giocarmi attorno.. ma non passare.. non per me.. poi però mi basta guardare le piccole, alle quali poco fa ancora cambiavo i pannolini e compravo le bambole.. oggi sono gonnelline e matite nuove per la scuola.. – mentre se mi soffermo a guardare mamma e papà mi viene un morso al cuore.. vorrei poter fermare anche il loro di tempo.. vorrei poterli pensare sempre gioiosi e sereni.. vorrei poterli pensare insieme a noi per ancora tanto tempo.. ora mi viene da piangere.. – da bambina quando osservavo la nonna e la mamma che si salutavano in lacrime.. io non capivo.. – oggi è diverso.. i nonni non ci sono più.. ma la scena si ripete.. oggi ci sono mamma e papà.. e ci siamo noi.. le lacrime però, quelle no.. per non sconvolgere le piccole.. lunghi abbracci ed un nodo in gola che non osi aprir bocca altrimenti faresti male al cuore.. tanto.. e non solo al tuo.. – ho riletto il post.. ora ne faccio una delle mie.. blocco e stacco.. meglio.. perchè arriverò al lavoro con gli occhi gonfi.. ancora di più.. – già.. perchè sto gironsolando per casa dalla quattro.. e se mi ritrovo a scrivere questo post è perchè scrivere.. a quest'ora.. mentre tutto ancora dorme.. non fa rumore.. sssshhh
strane voglie
e mica quelle di mangiare chi sa quale frutto esotico che ora non si trova perchè è fuori stagione.. nono.. c'è che tra un clic e l'altro mi sono imbattuta su un sito con le ricette per fare i muffin.. – fin quì niente di strano.. se non fosse che ho messo un bookmark sul sito e mi ha assalita una voglia pazzesca.. – e mica quella di mangiarli.. ma proprio quella di farli.. :-/ ..io sono aaaanni che non faccio dei dolci..
.
p.s. c'erano pure le ricette per quelli salati :-D riiido
p.p.s. senso di euforia (io mi sa che sto strana..)
non ricordo quand’è stata l’ultima volta..
si perchè la mia tele in casa fa più accessorio che altro.. ci sono quelle sere però.. come oggi.. dove rientrando pensi.. "mha.. quasi quasi.." – poi quasi per caso tra uno zapping più annoiato che interessato t'inciampi su 'captain corelli's mandolin'.. e con le mani infilate nelle maniche della maglia pulisci via le lacrime da sotto gli occhiali.. – sospiro.. brutta cosa la guerra.. meraviglioso l'amore..
.

.
p.s. -2cm.. niente scherzi.. solo compromessi
testarda si.. ma de coccio no
io so' una che quanno c'ha 'n acciacco.. come ora.. l'influenza da n'botto de giorni.. bhe.. nu prenne niente.. perchè so' der parere che deve sfogà, altrimenti poi torna.. – però poi c'è che dopo dieci giorni una se stanca pure.. allora pe' questa sera famo che so' n'altra..
.

che rumore fa.. la felicità
quel diciotto ottobre di tanti anni fa fece rumore.. ma proprio tanto.. nei cuori di mamma e papà.. nei cuori dei nonni.. degli zii.. di qualche cuginetto più grande.. – continua ancora a farne.. tutti gli anni puntuale.. fin da quel giorno che decisi di sostituire il grembo materno con ciò che mi avrebbe aspettato quì fuori.. – un mondo fatto di persone e di cose.. fatto di suoni, forme e colori.. di vita.. – un mondo che esiste e si fa sentire.. e questo.. in tutti i trecentosessantacinque giorni.. – la felicità è attimi.. ora.. è attimo.. – e morfeo mi accarezza i capelli..
è ancora presto..
in silenzio per udire se un qualsiasi rumore potesse inidicarmi il tempo.. niente uccellini.. c'erano i copertoni delle macchine.. quel rumore inconfondibile sull'asfalto bagnato.. sta piovendo.. – monia dormi.. è presto.. oggi non hai nessun programma.. dormi.. – mi sono risvegliata mezz'ora dopo.. inutile.. – ho fatto colazione.. preso il caffè.. moka da tre.. quella nuova comprata a como nei giorni scorsi.. è bella.. come piace a me.. (io ho un pallino anche per le moke.. mi piacciono colorate).. – ora sono le otto.. il gallo ha già cantano.. anche lui.. mica tanto convinto sul da farsi.. – allora magari racconto venezia.. oppure verona.. gardaland meno che se non fosse per le nini per me potrebbe anche star li a prendere polvere.. sirmione nemmeno.. troppi turisti anziani.. tanto da farti sentire fuori posto.. fuori mano.. fuori età.. il tempo di passeggiare mangiando un gelato.. – una volta uno disse 'vedere venezia e poi morire'.. – io invece al rientro quando ne parlavo mi sentivo di fare un torto a chi invece ne racconta con entusiasmo.. – ha il suo fascino.. con tutti quei ponti.. le calli che sussurrano agli innamorati.. i canali illuminati di notte.. il bucato steso fuori dalle finestre colorate.. i gondolieri che cantavano.. tutto molto bello.. un velo di malinconia però.. mancava la vita.. – io una città la amo se la sento pulsare.. quando mi fa sentire la gioia di vivere.. quando sembra che tutto intorno mi parli.. – trai vicoli di venezia mi sentivo di stare in silenziono.. immortalando.. quasi con rispetto.. quelle vecchie mura.. quell'acqua che ondeggiava ad ogni passaggio di una piccola imbarcazione.. – a me venezia sembrava dire 'vorrei che mi lasciassero tranquilla..' – si perchè c'erano troppi turisti.. troppe navi da crociera troppo grosse.. troppi negozi tirati su per loro.. troppi piedi e troppi flash per una piccola città galleggiante con un fascino quasi immacolato.. – io stavo bene dove i turisti non andavano.. nelle piazzette dove da padrone la facevano i gabbiani.. affacciata ai piccoli ponti riflettendomi nelle acque.. comprando la frutta fresca in un negozietto fuori mano.. nella chiesa di san barnaba a contemplare i lavori di leonardo.. – ha la sua bellezza venezia.. quella di una città che cela tanti segreti.. ora però te ne svelo uno io mia dolce cittadella sulle acque.. vorrei tanto tu tornassi a vivere..
.

.
e di verona cosa potrei dire?.. sorrido.. anche a ripensarci sembra mi rituffi nei panni di quell'epoca.. – ricordo la delusione nel sentirmi dire.. tempo fa.. che quella di giulietta e romeo era 'solo una storia scritta' da shakespeare.. e io che sono sempre stata innamorata di quella favola.. di quella musica di nino rota.. malinconica.. tragica e straziante.. ma tanto tanto passionale.. – verona l'ho vissuta con leggerezza.. sulle orme dei due personaggi.. la bella giulietta ed il suo dolce ed amato romeo..
.
chiedeva giulietta alla pallida luna:
"io amo un montecchi non è forse sfortuna?"
"dolce giulietta, di parlarti io tento.. a te non rinuncio, è un giuramento".
"se sol così mi puoi amare, il nome son pronto a rinnegare".
complice notte.. morivan le ore, trafitti i cuori, nasceva l'amore.
un bacio ardente fu sospirato suggello per un domani ancora più bello..
.

.
buon weekend mio caro mondo.. ed ogni giorno.. ti scopro un pò di più..
oggi
voglia di lasciare qualche traccia scritta.. di quanto oggi sia stato tanto..
.
mi ritrovo con un ultimo sms che dice 'hai centrato dritta al cuore'.. sorrido.. gli avevo scritto del ricordo delle voci dei bambini che giocano nel parco.. – a dicembre uscirà il suo nuovo album e prima.. ho potuto ascoltare per la prima volta quella piccola traccia vocale che registrammo ad aprile.. mixata ed arrangiata.. – senso di felicità :o) ..
..
nel tanto di oggi c'è stata anche l'ennesima 'guerra al potere psicologico' sul lavoro.. niente dettagli.. cerco di sorvolare.. perchè infondo quella guerra è la loro.. non la mia.. – certo che non è sempre facile mantenere le staffe.. non è nemmeno facile non cedere alla tentazione di spiegare come 'funzionano' alcune cose nella vita.. semplici regole.. ma forse.. sono già fin troppo semplici per essere rispettate.. – non sta a me.. tutto torna.. ogni conto.. e questa è una certezza..
.
non mi ero mai posta la domanda.. perchè poi?.. come ci si può sentire ad assistere ad una corsa d'inseguimento tra la legge ed il cattivo?.. come ci si può sentire attimi dopo.. nel vedere tre poliziotti con le pistole puntate sul conducente della macchina che poco prima ti aveva sorpassato sulla corsia d'emergenza? stranita.. e credo che domani il notiziario mi racconterà quanto io ora non riesco a mettere insieme..
.
buona notte mondo.. che sia serena.. e domani.. un buon giorno..
.
p.s. rileggendo mi rendo conto che non c'è un filo.. nemmeno l'ombra.. ma io posto comunque.. è tardi..
volevo scrivere in un lampo
giusto dire che sono tornata.. – poi mi è tornato in mente carboni col suo lampo di vita.. infondo è bella.. infondo.. non è poi tanto triste.. se triste non si è.. – buona notte mondo.. per i racconti torno poi..
.
volevamo imparare a fregare il dolore
essere felici imparare l’amore
chissà se tu sei cambiata.. chissà dove sei finita
in questo lampo di vita.. chissà se sei stata amata
chissà se quella ferita.. chissà se poi è guarita
in questo lampo di vita.. chissà se ti sei salvata
a quel tempo eri una ragazza nascosta tra i capelli e gli occhiali
un angelo ingenuo e ribelle che provava ad aprire le ali
e chissà se hai imparato a fregare il dolore
se sei felice se hai imparato l’amore
chissà se tu sei cambiata.. chissà dove sei finita
in questo lampo di vita.. chissà se sei stata amata
chissà se la tua ferita.. chissà se poi è guarita
in questo lampo di vita.. che ci sembrava infinita
e son’ quattro
eeeh mio caro blog.. come avrei potuto non parlarne.. so che tu infondo.. un pò come me.. dei compleanni non ne fai 'sta gran storia.. perchè alla fine.. resta un giorno come tutti gli altri, il quale non ti cambia niente.. se non.. al limite.. il numero che scrivi.. e forse nemmeno quello.. visto che siamo soliti a scrivere l'anno e non gli anni.. – io non mi festeggio e non ti festeggio.. ma ti penso.. perchè sei li.. come me.. al centro del mio universo.. e questo.. non uno.. ma tutti i giorni..
.
tra le righe.. :o) questa notte parto.. vado a respirare un pò di aria diversa.. facendomi cullare dai profumi e dai suoni.. dai colori e dalle essenze.. resto poco.. tanto quanta basta.. per riaccendere tutti i sensi..
.
