lui era giulio cesare.. noi invece sei donnine che si sono alzate alle quattro e mezza del mattino pronte per l'avvenura.. un esperienza di quelle che non si presentano tutti giorni.. – niente da perdere.. tanto da vivere.. "voi avete già vinto" diceva la giovane assistente mentre ci spiegava quanto si sarebbe svolto da li a poco.. già, perchè solo il dieci per cento dei gruppi che si presentano al casting vengono poi chiamati a partecipare.. – sei ore sono passate tra colazione, moduli e domande, provini, trucco e styling (bello farsi truccare da mani esperte.. anche se.. non sono riuscite a coprire il sonno che avevo accumulato nei giorni precedenti.. vabè.. poco importava.. infondo.. chi si avrebbe visto sarei stata io.. mica la mia sosia).. i capelli altro vabè.. (anzi.. dopo chiamo ste' e anticipo l'appuntamento – urge un taglio) ..eravamo abbastanza calme.. niente da perdere.. anzi.. già stavamo pianificando oltre "bhe ragazze, se non dovessimo passare il turno, vorrà dire che andremo a fare shopping in città".. – entra il gruppo che alle prove era insieme a noi.. erano gli sfidanti delle vincitrici del giorno prima.. noi li guardiamo da fuori.. monitor enormi ovunque.. – fortuna.. è la fortuna che la detta in quel gioco.. se sei veloce ti aggiudichi il diritto per il tuo gruppo a rispondere alla domanda.. poi.. se sei ancora fortunato.. la domanda è passabile, di quelle che riesci a rispondere senza aver dovuto rispolverare lezioni di geografia e quantaltro.. ma questo.. solo se.. – ora toccava a noi.. ci fanno entrare in studio.. ci mettono i microfoni.. siamo li.. ora emozionate.. un pò stranite.. – prove d'applauso con il pubblico.. poi arriva lui.. in svizzera il conduttore lo si conosce.. un beniamino della radio e della tv.. parla un pò con noi.. smalltalking.. tutto questo ancora a telecamere spente.. poi ci augura buona fortuna e sparisce dietro al sipario dello studio.. – la nostra accompagnatrice ci fa segno.. – si accendono i riflettori.. ora si registra..
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sorrido.. non abbiamo passato il turno.. anche se ero stata velocissima.. la domanda che ci ha fregate infatti richiedeva qualche conoscenza geografica.. e anche quella successiva era una di quelle che quando poi si accende la risposta ti ritrovi li col tuo "cavoli, vero".. – vabè.. non ci siamo perse di spirito.. foto finale.. tutte un bel sorriso.. ultimo applauso e si spengono i riflettori.. – ciò che resta è storia.. una in più.. in quella che infondo.. è la mia storia..
veni vidi vici
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