“lei può”

me li hanno fatti ascoltare tutti e tredici i pezzi.. sono ancora emozionata.. – rinchiusa in quel camerino con su le cuffie che gli parlavo attraverso il vetro.. il naso attaccato ad un k56.. "tieni sempre la bocca vicino alla retina" mi dicevano.. abbiamo provato un paio di volte.. ad ogni cut ascoltavo i loro commenti..  via l'agitazione.. via la vocina.. "questo, monia.. questo è perfetto, e non è nemmeno il mio testo".. – prima d'iniziare gli avevo chiesto se potevo cambiare qualche parola.. dargli un flusso diverso.. mi ha lasciata fare.. "ti devo qualcosa" mi ha detto prima che andassi via.. mentre io.. stradafacendo gli ho mandato un sms "rientrare in macchina a radio spenta, perchè le orecchie sono ancora piene di musica.. ringrazio io.. per la fiducia.. per il pensiero"