perchè le foto sono solo questo, attimi.. ti parlano di quel preciso istante nel quale l’obbiettivo cattura l’immagine.. intrappola il pensiero.. immortalandone l’essenza


perchè le foto sono solo questo, attimi.. ti parlano di quel preciso istante nel quale l’obbiettivo cattura l’immagine.. intrappola il pensiero.. immortalandone l’essenza


e per di più la domenica mattina.. ma insieme alla mia musica ;o)
lui ‘oggi in bici eh?’
io ‘esploravo la zona, inizio a correre appena mi arrivano le scarpe’
lui ‘io stamane alle sette sono andato a fare il vita parcours quì vicino’
io ‘hmm, magari la prossima vengo insieme a te.. – ah, ma non alle sette’
….anche se.. a pensarci bene, se continuo a svegliarmi alle cinque di mattina.. potrei anche andarci.. – qualcuno per caso sa dirmi come regolare l’orologio interno biologico? si perchè io di svegliarmi sempre all’alba mi sarei anche stancata, nel vero e proprio senso della parola

‘secondo te quanto tempo c’impiegherò prima di poter strimpellare
qualcosina di decente con la chitarra?’
‘mha, per come ti conosco.. un quattro mesi per i primi due tre accordi’
‘vero? evviva, quindi dopo l’estate qualcosa saprò suonarla?’
‘quest’estate vieni da me in terrazza e suoniamo insieme’
‘e tu come stai?’
‘come dicevi tu monia, infondo sto bene’
…già, perchè infondo.. noi… stiamo bene
oggi sono stata in agenzia a prendere qualche catalogo sul cile.. pochi mesi alla data prefissata.. e l’ultima notizia è che molto probabilmente avrò un compagno di viaggio.. (una lei, ma compagna di viaggio suona male.. no?) – la sis tirerà un sospiro di sollievo sapendomi in compagnia.. papà me lo immagino contento vedendo sua figlia partire alla scoperta di un nuovo continente.. e mamma, bhe.. mamma credo sarà la prima a chiamarmi non appena avrò messo piede in america latina, anzi, credo mi chiamerà al primo scalo.. europeo) ..sto pensando a quando qualche sera fa glie l’ho accennato.. ‘sai ma’, forse parto per il cile..’ – silenzio – ‘come per il cile, e che ci devi andare a fare in cile?’.. sorrido.. mia mamma non è mai stata una grande amante dei viaggi lunghi.. e so che non viveva bene le mie partenze.. tornavo dopo giorni.. settimane.. ma anche dopo mesi.. – l’ultimo viaggio oltre oceano ormai dista sei anni.. dopo di che mi sono spostata tra le mura europee – sento che è tempo di recuperare.. e credo che questa volta dovrò prepararmi trentamila recapiti prima di partire.. o magari un cellulare usa e getta?
p.s. questo autunno mi regalerò la primavera :o)
da piccolina ti dicono ‘non devi aver paura, sono gli angeli che fanno baldoria’.. poi cresci e ti senti dire ‘sai, s’è arrabbiato il cielo..’ – da adulta poi.. conosci il nesso.. ma resta pur sempre quanto ti dicevano da bambina.. e allora che fai? saranno gli angeli e gli abitanti del cielo? e se così fosse, perchè si scatenano? rabbia o baldoria? magari è un modo per ricordarci che ci sono.. quello meno ovvio.. quello più semplice per chi, come me, da bambina credeva alle favole.. così come mi piace più credere alla magia dell’arcobaleno e del suo tesoro anzichè pensare che infondo c’è una spiegazione anche ad esso.. – proprio ieri mia nipote mi ha raccontato di aver visto l’arcobaleno.. io le ho chiesto ‘fabi, quanti colori hai contato?’, ‘cinque zia’, ‘la prossima volta ricontali.. sono sette amore mio.. sette.. così come sette sono tante altre cose che crescendo ti spiegherò’.. è piccola la nini.. ma molto sveglia.. e so, che se non glie le racconterò, sarà lei a ricordarmene.. – credo che la festa sia finita.. o la furia.. non si sente più niente.. shhhhhh..
addendum delle ventidueequaranta: annusavo l’aria prima.. dopo la pioggia sa di buono..
a volte si presentano sotto forma di un messaggio che t’arriva a tarda sera.. "peace & love, mitiche! sogni d’oro".. – e a me ora è tornato il sorriso ed anche i colori.. – eravamo perfette mel ed io qualche giorno fa.. miss peace & miss love.. talmente fatte di sonno che a riguardarla ora non sembriamo noi ;o) .. – bene.. io ora andrei a prendermi il bacio di morfeo.. buona notte mondo

ho visto un film.. provando dolore.. un immenso dolore..
"com’è diverso il mondo visto da qui.. sopra un filo immaginario nel silenzio che c’è.." – mentre pensavo a quanto mi girava per la testa.. m’è tornato in mente questo pezzo di eros.. – volevo scrivere dell’equilibrio.. volevo scrivere dei nati sotto il segno della bilancia.. insomma volevo.. ma forse ho già scritto tutto.. anzi.. sicuramente.. ora sorrido..

da bambina mi sdraiavo per terra.. guardavo il soffitto ed immaginavo come sarebbe stato ‘figo’ poter camminare dall’altra parte.. ma non a testa in giù.. tutto sottosopra.. dovendo varcare le soglie per passare da una stanza all’altra.. lo facevo spesso.. – contemplo questa rosa.. penso che sarebbe meraviglioso poter scivolare trai suoi petali.. – da bambina avevo una fantasia molto accesa.. colorata e viva – non sono cresciuta.. e forse mai crescerò.. anzi, lo spero :o)

p.s. questa l’ho fatta io.. bella vero?
lo canticchiava adriano celentano al telfono ad ornella muti.. un vecchio film.. mentre il mio di film è di ieri.. – l’ho trovata.. lei.. quella bellabella e meno costosa.. me lo sentivo che l’avrei trovata li, in quel negozio, in quella piccola piazza soleggiata al numero otto.. ‘vengo da lontano io’ (gli dissi quando mi chiese dove vivo).. – iniziò col farmene vedere due ‘vuoi che ti suoni qualcosa?’.. avevo i brividi.. – le guardavo, prima una, poi l’altra, poi ancora.. – erano da sessantatre.. fu claudia a chiedergli di mostrarmi quella da sessantacinque.. provammo ed era perfetta.. ‘potresti farmi ascoltare qualcosa su questa?’ ..dopo mi guardò, io sorridevo..
io ‘tu quale sceglieresti?’
lui ‘non è una decisione che io posso prendere al posto tuo’
io ‘lo so, infatti sarò io a scegliere..’
perchè io ho sempre deciso da me.. anche se c’era chi mi diceva diversamente.. con le tante forsegiusteragioni.. io no, io seguo il cuore.. è una promessa che tanto tempo fa feci a me stessa ‘nessun rimpianto mai’.. – non sono perfetta.. ma almeno, io ci provo, accetto il rischio
serena pasqua mondo
