quando una parola è poca e due sono troppe

..decidi di non dire niente di tuo.. lasci giusto un copia-incolla di quanto invece dice rob brezny della bilancia in questi giorni..

"vedere quello che abbiamo davanti al naso spesso richiede continuo impegno", scriveva george orwell. mentre questo è vero per la maggior parte di noi, scommetto che la prossima settimana tu sarai l’eccezione alla regola. ti accorgerai che è più facile del solito sfuggire dal trance della routine quotidiana. di conseguenza, dei segreti ovvi che finora non riuscivi a vedere ti batteranno delicatamente sulla fronte e ti diranno: "guardami!". dopo lo stupore iniziale sentirai un sollievo da una tensione che non percepivi neanche portarti addosso, seguito da una calda e soffice esplosione di speranza.

perchè a polemizare siamo bravi tutti

noi italiani per primi.. – ma quanti hanno veramente ascoltato le parole del brano di povia, quanti? quanti spento per un attimo il cervello ed ascoltato con il cuore? forse pochi, forse tanti, ma meglio andare con la massa che urla allo scandalo.. rischi meno di dare all’occhio.. meglio urlare contro povia che canta nient’altro che d’amore.. di confusione e di dolore.. che in questo mondo ci fa da padrone.. – quanti hanno urlato contro ad albano che pubblicamente ha detto che lui un figlio gay lo rinnegherebbe, quanti? praticamente non s’è sentito.. – e allora.. fatemi il piacere.. per lo meno, andatevi a leggere il testo se il titolo vi da tanto fastidio.. – e se vogliamo dirla proprio tutta.. di povia e di questa sua canzone parleranno anche tra qualche anno.. mentre oggi, io non ricordo nemmeno il titolo del pezzo di carta.. – ah, lui avrebbe vinto sanremo.. – e se state ancora leggendo.. su youtube c’è il brano della vincitrice dei giovani.. – ecco.. io a sanremo farei cantare giusto i giovani.. perchè loro di cose da dire ne hanno ancora tante.. in tutta la loro semplicità.. con tutta la loro ‘sincerità’

per loro abbatterei i muri

sono rientrata da poco.. dopo un giornata nella quale al centro c’erano loro.. le nini.. all’asilo durante la ‘giornata dalle porte aperte’.. truccandole come delle vere signorinelle.. al corteo di carnevale per bambini.. raccogliendo da terra caramelle e coriandoli (che i loro li avevano finiti prima ancora che iniziasse il tutto).. – che sabato.. ora ‘dedico’ del tempo a me.. ovvero.. alle pulizie e quant’altro.. perchè questo, signore e signori, è un one-man-show.. di quelli inesauribili ;o) ..e stanotte.. dormirò da dio.. altro che torcicollo :-p

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stanno scritte li

nei testi delle canzoni.. di un cd che hai tirato fuori alla cieca perchè volevi ‘cambiare pensiero’.. ed invece no.. stanno li che ti cantano.. con ogni parola.. ad ogni ritornello..ed io per trenta minuti me le sono ascoltate.. avanti e indietro.. c’ero io in quelle canzoni.. io ora.. – non è un caso che io abbia messo proprio quel cd.. io non credo ai casi..

per un non so quale motivo splinder non mi permette più di postare i brani.. sorrido.. forse meglio.. altrimenti questo blog diventerebbe un unica colonna sonora.. quella della mia vita..

tra amici, perchè colleghi sarebbe sminuire

m  ‘senti.. non te l’ho mai chiesto e tu non mi hai mai detto niente’
b   ‘hm..?’
m  ‘non mi hai mai detto se sei contento del lavoro che faccio.. cioè..
     lo immagino.. lo sento.. ma non me lo hai mai detto..
     so che non sei il mio capo diretto.. ma infondo lo sei più di lui..’
b   ‘vero, non te l’ho mai detto..’
m  ?
b   ‘ma dovresti sentire cosa dico di te agli altri..’
m  ‘chi sono gli altri?’
b   ‘sono i nostri big boss’
m  ‘e che gli dici?’
b   ‘che sei il motivo per il quale io oggi sto meglio..’

sorrisi.. silenzio.. imbarazzo.. tutti e due..

m  ‘ecco vedi.. uno vuol sentirsi dire le cose e poi non le sa gestire..’

poi è sceso dalla mia macchina senza girarsi.. avrei fatto la stessa cosa.. perchè noi siamo dei simili.. e perchè gli voglio un gran bene.. e perchè lui.. con una sola frase.. mi ha colorato un pezzo di cielo..