c’era una volta

al telefono.. "ciao pà, come stai?" .."in piedi" ..e già mi vien da ridere.. papà è così.. con i suoi modi avvolte un pò rozzi.. avvolte un pò impacciati.. che quando stai li che magari gli vuoi fare un discorso.. raccontargli qualcosa.. lui "bhe, allora ti passo mamma, parla con lei".. le prime volte ricordo.. ci rimanevo male.. ma il mio papi è così.. lui non è un uomo dalle lunghe chiacchierate.. a dire il vero.. non è da tante parole e basta.. lui preferisce scherzare.. farti le battute.. parlare dell'inter e sborbottare sulla juve.. poi però basta.. poi torna nel suo da fare.. nel suo mondo.. – mamma no.. mamma se sta in vena ti racconta vita morte e miracoli.. anche di persone che "mamma, non me lo ricordo.. e non so nemmeno di chi è figlio.." ma poi la lascio raccontare.. sempre meglio che le sue classiche "hai mangiato? cosa ti sei preparata? scommetto niente.." ..sospiro.. stanno passando gli anni.. io su di me spesso non me ne rendo conto.. se mi fermo a guardare me.. mi sembra che il tempo si sia fermato.. vivo e sono.. in un tempo che sembra giocarmi attorno.. ma non passare.. non per me.. poi però mi basta guardare le piccole, alle quali poco fa ancora cambiavo i pannolini e compravo le bambole.. oggi sono gonnelline e matite nuove per la scuola.. – mentre se mi soffermo a guardare mamma e papà mi viene un morso al cuore.. vorrei poter fermare anche il loro di tempo.. vorrei poterli pensare sempre gioiosi e sereni.. vorrei poterli pensare insieme a noi per ancora tanto tempo.. ora mi viene da piangere.. – da bambina quando osservavo la nonna e la mamma che si salutavano in lacrime.. io non capivo.. – oggi è diverso.. i nonni non ci sono più.. ma la scena si ripete.. oggi ci sono mamma e papà.. e ci siamo noi.. le lacrime però, quelle no.. per non sconvolgere le piccole.. lunghi abbracci ed un nodo in gola che non osi aprir bocca altrimenti faresti male al cuore.. tanto.. e non solo al tuo.. – ho riletto il post.. ora ne faccio una delle mie.. blocco e stacco.. meglio.. perchè arriverò al lavoro con gli occhi gonfi.. ancora di più.. – già.. perchè sto gironsolando per casa dalla quattro.. e se mi ritrovo a scrivere questo post è perchè scrivere.. a quest'ora.. mentre tutto ancora dorme.. non fa rumore.. sssshhh

7 thoughts on “c’era una volta

  1. e credevo di essere solo io a fare le ore piccole, ma tu mi batti, ed è vero a quell'ora lì non fa rumore, resta il ticchetio della tastiera e del cuore che batte:)
    Bel post, mi piace la tua famiglia, trovo molto colorata anche quella, di quei colori belli e sani di persone che ti entrano dentro, nell'intimo
    Tua madre è tanto simile alla mia, e anche io spesso faccio questi pensieri, lo sai, mettono malinconia, ma anche tanta tenerezza.
    Un abbraccio e buon weekend

  2. Più o meno come mi rispondeva mio padre (anzi, lui diceva "comu nu fes..a" ;-)))
    Che ci vuoi fare, anche quello è affetto solo che bisogna capirlo in tempo che poi è troppo tardi :-)
    Un abbraccio

  3. grazie gabry :-*  ..cmq io non faccio le ore piccole.. anzi.. in genere vado a letto ad un ora molto 'sana'.. però mi sveglio.. e spesso.. poi non dormo più :o(  ..un bacio
    .
    lo so giu'.. è affetto anche quello.. mia mamma al telefono mi saluta 'ciao amore mio'.. papà invece 'ci sta face a juve?' ..è così il papi.. e ne sono felice :-D ..tanti a te
    .
    buon halloween bimbi.. io intanto vado a fare 'i dolcetti' ;o)

  4. Cosa vuoi dire al telefono?
    Certe volte  quando parlo al telefono  con mia madre  mi capita solo di dirgli quando mi chiede come va.. "bene , al solito"    
    che è già molto rispetto a quello che dico quando mia moglie mi chiede come è andata a lavoro: "Solito"

    … scherzo….o quasi.. :-D

    Ciao!

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