così dice sempre mia madre quando a casa mia apre il frigo.. ‘monì, nel tuo frigo c’è posto per giocarci a pallone’.. dubito che ci sia bisogno di traduzioni.. – ora.. perchè vi do dettagli sullo stato precario del mio fridge? bho.. forse perchè con i trentatrè gradi all’ombra di oggi.. umidità sessanta per cento (tutti!).. l’unica cosa che c’ho trovato prima era un povero sanbittèr.. anzi.. eran’ due.. ora l’altro si farà le seghe.. – uno ora magari potrebbe dirmi "ma scusa, lavori mezza giornata, tempo per fare la spesa?".. e che ve devo dì? sarà che m’organizzo male.. o forse.. semplicemente.. c’avevo da fà.. (che poi, se ora c’avessi trovato una limonata me la sarei scolata in un nanosecondo!) – houston, quì bisogna cambiar qualcosa.. o per lo meno prendere provvedimenti.. e poì quest’afa a me non giova.. proprio no.. – houston, già che ci sei ci sarebbero anche da ricaricare le pile, le mie ovviamente.. che oggi in palestra n’altro pò m’addormentavo sui macchinari.. roba da tirarsi i capelli, eppure è così.. (sarò grave?) e visto che non c’è due senza tre.. – houston, non è che magari.. – si vabè, ho capito.. ciao eh
..anche nel mio c’è spazio per giocarci a pallone, forse è una prerogativa da blogger..
o da single.. :o) notte d’oro